Sono cominciati ieri i Campionati italiani su pista a Montichiari, che terranno banco fino a venerdì. Nella giornata di lunedì sono stati assegnati 4 titoli femminili, che hanno visto festeggiare l'Astana Be-Pink tra le élite e la Valcar tra le Juniores.
Il Memorial Marco Pantani è di Sonny Colbrelli (Bardiani-CSF Inox), fresco di convocazione per il Mondiale di Ponferrada. Nei 189.8 km con partenza e arrivo a Cesenatico è andata via prima una fuga con Jarlinson Pantano (Colombia), Alessio Taliani (Androni Giocattoli-Venezuela), Adrian Kuriek (CCC Polsat Polkowice), Tsgabu Grmay (MTN Qhubeka), Roman Semyonov (Continental Astana) e James Gene Piccoli (Amore & Vita-Selle SMP), quindi, ripresi questi corridori, altri 21 si sono portati all'attacco.
Vittoria di prestigio per Elia Viviani che ha conquistato oggi a Legnano la Coppa Bernocchi. Il velocista della Cannondale si è imposto allo sprint su Filippo Pozzato, Simone Ponzi, Davide Viganò, Fabio Chinello, Sergey Lagutin, Peter Sagan, Mirko Selvaggi, Tiago Machado, Arnaud Gérard e Mauro Finetto, ma l'esito della corsa non è stato troppo scontato, visto che il veronese si è imposto in un drappello di una ventina di unità selezionate dai vari passaggi sulla salita del Piccolo Stelvio (e sul quale fino alla fine incombeva il ritorno del grosso del gruppo).
Dopo il lungo digiuno agostano si torna finalmente a correre in Italia: il Trittico Lombardo torna ad essere una gradita premondiale. Si apre domani con la frazione più facile, la Coppa Bernocchi, conclusasi in volata nelle ultime edizioni. 27 squadre, Tre i team World Tour al via: Astana, Lampre e Cannondale, presenti anche la nazionale italiana e quella australiana. Vincenzo Nibali torna alle corse e partirà col numero 1. Per la vittoria finale, tenere d'occhio il 4 di Guardini, il 31 del vincitore uscente Sacha Modolo, il 42 di Viviani, il 67 di Ruffoni e il 113 di Napolitano.
Chiusura in volata ma vincitore a sorpresa (nemmeno troppo, a ben pensarci) al GP di Fourmies in Francia. Tutti attendevano André Greipel (già a segno ieri nella Brussels Classic), e invece è stato il suo compagno Jonas Vangenechten ad alzare le braccia all'arrivo.
Si correrà domani, lungo un percorso di 205 km, l'edizione numero 81 del GP de Fourmies. Dopo la vittoria odierna alla Brussels Cycling Classic, André Greipel (col dorsale 11) riproverà ancora a salire sul gradino più alto del podio. A cercare di impedirglielo saranno: col dorsale 1 Arnaud Démare (terzo nella gara di oggi), col 41 Lieuwe Westra (ottimo gregario di Nibali al Tour), col 51 Elia Viviani (secondo oggi dietro Greipel), col 63 Romain Bardet, col 65 Samuel Dumoulin, col 133 Tom Van Asbroeck.
È ancora il più veloce a Brussels, come un anno fa, il tedesco Andrè Greipel: il capitano della Lotto vince la Brussels Cycling Classic precedendo Elia Viviani (Cannondale) e Arnaud Démare (FDJ) allo sprint. Nonostante il percorso fosse quest'anno più vallonato nella parte centrale, la corsa non ha mai dato l'idea di potersi risolvere in maniera differente da una volata. Classica fuga del mattino a 6 corridori, con Parrinello (Androni), Rabottini (Neri Sottoli), Koretzky (Bretagne), Ghyselinck (Wanty), Riblon (AG2R) e Dernies (Wallonie), vantaggio massimo 6'25" dopo 50 km.
Nell'ultima corsa della sua carriera Jens Voigt è andato vicino a centrato un successo di tappa spettacolare: il tedesco della Trek è andato in fuga ed ha tentato la sorte tutto solo negli ultimi 40 km di tappa ma è stato raggiunto ad appena 750 metri dal termine. Epilogo dunque in volata con Elia Viviani che è stato bravo a marcare il tentativo di anticipo di Tyler Magner per poi saltarlo abbastanza agevolmente negli ultimi 200 metri: per il veronese della Cannondale si tratta della quinta vittoria stagionale.