La sesta tappa della Tirreno-Adriatico, 189 km da Bucchianico a Porto Sant'Elpidio, è di Mark Cavendish. Subito in fuga Steve Morabito, Jack Bauer, Cesare Benedetti e Peter Kennaugh, che hanno avuto un vantaggio massimo di 5'30" dopo 29 km di corsa. Sulla salita di Sant'Elpidio a maare si stacca Marcel Kittel ed il gruppo allunga per non far rientrare il tedesco della Giant-Shimano. Davanti i fuggitivi sono a meno di un minuto, ed ai -24 se ne va Bauer, seguito da morabito e Kennaugh. Ripresi ai -11, ai -5 parte Philippe Gilbert, ripreso ai -3.3.
Era la principale favorita per il successo nella cronosquadre d'apertura della Tirreno-Adriatico, da Donoratico a San Vincenzo (18 km), e la Omega Pharma-Quick Step di Kwiatkowski e Urán non ha tradito le attese, imponendosi nettamente col tempo di 20'13" davanti alla Orica-GreenEDGE (con Santaromita), distanziata di 11". Al terzo posto la Movistar di Quintana, a 18" dalla squadra belga. A seguire, Tinkoff (Contador e Kreuziger) a 24", Cannondale (Sagan e Basso) a 26", Sky (Porte e Wiggins) a 27". Lontane Lampre (a 53" dalla Omega) e Bardiani (a 1'17").
Moreno Hofland si conferma uno dei nomi nuovi dello sprint mondiale: a Saint-Georges-sur-Balche, seconda tappa della Parigi-Nizza, si è imposto appunto in volata su John Degenkolb e il leader della corsa Nacer Bouhanni. Il 22enne olandese della Belkin, già a segno alla Ruta del Sol qualche settimana fa, ha impostato una volata lunga e si è difeso dal ritorno degli avversari. Giù dal podio di giornata sono rimasti Kristoff, Hushovd e Coquard; migliore degli italiani Marco Marcato, 15esimo.