Farnese Vini - Selle Italia, sarà queato il nome che porterà nel 2012 la formazione Professional guidata da Angelo Citracca e Luca Scinto. La squadra giallo-fluo avrà come uomini cardine Filippo Pozzato, Oscar Gatto e Andrea Guardini, oltre al neoacquisto Luca Ascani.
Andrea Guardini, uno dei giovani più promettenti del panorama mondiale degli sprinter, sarà molto probabilmente al via del Giro 2012 dalla Danimarca: «Ci saranno più tappe per noi velocisti rispetto al 2011 - ha detto il veronese al margine della presentazione della corsa rosa - e bisognerà farsi trovare subito pronti perchè nei primi 5 giorni di gara avremo 3 sprint a disposizione».
Dopo tre giornate difficili, durante le quali non era mai riuscito a disputare la volata perché rimasto troppo indietro o coinvolto in cadute, nell'ultima tappa del Circuit Franco-Belge Andrea Guardini coglie un buon secondo posto alle spalle di Robbie McEwen che si aggiudica così anche la corsa. Nella volata lanciata dal treno Sky per Sutton, il veronese si è trovato a dover partire forse un po' troppo da lontano, con l'australiano che era invece già perfettamente lanciato, riuscendo però a rimontare lo stesso Sutton e Sébastien Chavanel, finiti poi rispettivamente quarto e terzo.
Dopo averla già sfiorata ieri, Tom Veelers (Skil-Shimano) coglie nella terza frazione del Circuit Franco-Belge la prima affermazione stagionale, precedendo in uno sprint a ranghi compatti proprio il vincitore della seconda tappa Sutton, Sébastien Chavanel e il leader Robbie McEwen che deve così cedere le insegne del primato al ventisettenne atleta olandese. Anche oggi Andrea Guardini non è riuscito a disputare lo sprint, stavolta a causa di una caduta che lo ha coinvolto a pochi chilometri dall'arrivo.
Si è chiuso con una volata il Giro della Padania, e a vincere la quinta e ultima tappa, a Montecchio Maggiore, è stato Andrea Guardini, bravo a imporsi su Elia Viviani e Danilo Napolitano. In classifica Ivan Basso ha agevolmente conservato il comando con 52" sul Campione d'Italia Giovanni Visconti. Nel corso della tappa, nuove contestazioni contro la fantasiosa denominazione della corsa (e non solo), ma ormai la cosa non fa più notizia.