Un anno ed un mese dopo l'incidente nella sesta tappa del Giro di Svizzera, Juan Mauricio Soler ufficializza il suo ritiro dal ciclismo. Il colombiano aveva riportato danni permanenti a livello cognitivo, in séguito al coma farmacologico in cui era restato per alcuni giorni. «Su raccomandazione del mio neurologo e dei medici, non sarò più in grado di sostenere quei grandissimi grandi sforzi che il ciclismo richiede. Per questo non tornerò più a correre» ha dichiarato Soler a Señal Colombia.
Avevamo tremato quando cadde al Tour de Suisse lo scorso anno, avevamo temuto, quando era ricoverato in Spagna, che a Mauricio Soler restassero danni permanenti dopo il terribile capitombolo; poi avevamo iniziato a sperare quando il corridore colombiano tornò finalmente a casa,
Una buona notizia per il ciclismo italiano: la Milano-Torino torna in calendario, collocata il 26 settembre, ricostruendo così il trittico con Giro di Piemonte e Lombardia. RCS, detentrice della corsa, ha affidato la gestione all'Associazione ciclistica Arona con un contratto triennale, che garantirà il regolare svolgimento della più antica corsa italiana almeno fino al 2014. L'ultima edizione della Milano-Torino risale al marzo 2007, quando Danilo Di Luca battè Mauricio Soler.
Il ciclista colombiano Juan Mauricio Soler potrà finalmente viaggiare verso casa quest'oggi: il corridore della Movistar, dopo il suo drammatico incidente al Giro di Svizzera, sta continuando il suo lento processo di recupero ma oggi potrà ritornare a Bogota assieme alla moglie Patricia. Una buona notizia quindi anche se Soler dovrà continuare la riabilitazione nella Clinica Teletón dell capitale colombiana.
A quattro mesi dal terribile incidente occorsogli durante lo scorso Giro di Svizzera, Juan Mauricio Soler ha potuto finalmente abbandonare la Clinica Universitaria de Navarra, a Pamplona, per tornare nella sua residenza della città spagnola. L'atleta colombiano della Movistar era arrivato nell'ospedale iberico dopo aver trascorso una ventina di giorni a San Gallo nel reparto di terapia intensiva. I medici sono molto cauti sulla possibilità di un ritorno alle competizioni, puntando l'attenzione sul pieno recupero di tutte le facoltà fisiche di base, come primo obiettivo.
Le condizioni di salute di Mauricio Soler sono in un costante lento miglioramento tanto che i medici della Clinica Universitaria della Navarra a Pamblona, in cui è ricoverato da una decina di giorni, hanno deciso di trasferirlo dal reparto di terapia intensiva a quello di medicina generale. La Movistar ha rilasciato oggi un comunicato stampa in cui il dottore della squadra Alfredo Zuñiga ha spiegato i miglioramenti dello scalatore colombiano: «Mauricio è in grado di riconoscere le persone che ha accanto a sé e ha iniziato a parlare: si possono fare brevi conversazioni con lui.
CyclingNews, riprendendo un lancio dell'Associated Press, dà una notizia che non avremmo voluto leggere: Juan Mauricio Soler, ricoverato dal 16 giugno all'ospedale di San Gallo in seguito a una brutta caduta al Tour de Suisse, seppur uscito dal coma artificiale, e nonostante dei piccoli progressi del suo stato (ne avevamo scritto anche nei giorni scorsi: il colombiano ora può respirare senza aiuti esterni, e anche i problemi alle gambe sono in fase di miglioramento), evidenzierebbe dei "seri deficit cognitivi". Nello specifico, Soler non riesce a parlare e fatica a deglutire.