La campionessa mondiale a cronometro Ellen Van Dijk cambia squadra: l'atleta olandese ha infatti firmato un contratto triennale con la formazione Boels-Dolmans, lasciando così la corazzata Specialized-Lululemon dopo cinque anni. «Questo cambio sarà un importante stimolo per la mia carriera - ha affermato la ventiseienne. Il management della Boels-Dolmans era interessato a me anche nella scorsa stagione e ha assecondato la mia volontà di iniziare i contatti al termine della Coppa del Mondo».
La sesta ed ultima tappa del Boels Holland Ladies Tour, 111.7 km con partenza da Bunde ed arrivo a Berg en Terblijt, va a Tatiana Guderzo. La MCipollini di Marostica, in una frazione ricca di muri, ha battuto al fotofinish Annemiek Van Vleuten. Subito in fuga Chantal Blaak e Marta Tagliaferro, inseguite ad oltre un minuto da un gruppo comprendente Katarzyna Niewiadoma, Megan Guarnier, Lizzie Armitstead, Anna Van de Breggen ed appunto Tatiana Guderzo. Una volta raggiunte le battistrada, la Blaak si stacca e restano in sette in testa.
A partire dalla prossima stagione la lussemburghese Christine Majerus e la polacca Katarzyna Pawlowska saranno due nuove cicliste della formazione olandese Boels-Dolmans. Quest'anno la Majerus, 26 anni, ha corso con la Sengers e ha vinto entrambi i titoli nazionali (strada e crono), lo Sparkassen Giro e la classifica delle scalatrici al Giro di Turingia. La Pawlowska, 24enne già iridata su pista, nella sua prima stagione a tempo pieno su strada ha vinto cinque corse tra cui il campionato nazionale a crono e la classifica finale del Tour du Limousin.
La prima tappa del Boels Holland Ladies Tour, gara a tappe femminile dei Paesi Bassi, vede vincere Kirsten Wild ma la leader è una ragazza della Boels-Dolmans (come poteva essere altrimenti?), Elizabeth Armitstead. Nei 109.9 km con partenza ed arrivo a Roden, con attraversamento di diversi tratti sterrati, la Wild ha regolato sul traguardo Armitstead, Worrack, Edmondson e Van Dijk. Sesta l'australiana Melissa Hoskins, con Shelley Olds a seguire, quindi Chloe Hosking, Marta Tagliaferro ed Amy Pieters.
Marianne Vos vince per il secondo anno consecutivo il GP de Plouay-Bretagne, ultima prova di Coppa del Mondo femminile. La corsa, disputatasi sul tradizionale circuito di Plouay, 27 km da ripetere cinque volte per un totale di 135 km, s'è decisa all'inizio dell'ultimo giro, ad una trentina di chilometri dal termine, con Vos, Van der Breggen, Amialiusik, Canuel, Johansson ed Armitstead in fuga. A 7 km dalla fine le due olandesi, Vos e Van der Breggen, si sono portate da sole in testa, subito raggiunte da Emma Johansson. A 20" inseguivano Canuel ed Amialiusik.
La cronosquadre che ha aperto l'Open de Suède Vårgårda, sesta prova di Coppa del Mondo di ciclismo femminile che si disputa ogni agosto in Svezia, ha visto la Specialized-Lululemon ripetere il successo del 2012 (vittoria ottenuta anche l'anno prima con il nome di Highroad). La formazione composta da Ellen Van Dijk, Evelyn Stevens, Carmen Small, Lisa Brennauer, Trixi Worrack e Loren Rowney ha percorso i 42.5 km in 53'59", precedendo di 38" la Rabo Liv/Giant, che nel 2012 fu 3a. Un passo indietro per l'Orica-AIS, nel 2012 2a ed oggi 3a a 1'27" dalle vincitrici.
Tre su tre per Giorgia Bronzini alla Route de France, gara a tappe femminile transalpina. Oggi nella Anet-Mamers, distanza di 123.6 km, la due volte iridata su strada ha ottenuto la terza vittoria in tre giorni, precedendo Emma Johansson, che conserva la maglia arancione di leader guadagnata sin dal prologo, e Lizzie Armitstead. La tappa è stata caratterizzata da una fuga solitaria di Sandrine Bideau, giunta ad avere un vantaggio di 2'35" sul gruppo.