Domani pomeriggio a partire dalle 14.30 si terrà a Valkenburg la prova femminile dei Mondiali di ciclismo su strada. Si correrà sulla distanza di 129 km, con il circuito di 16.1 km da ripetere 8 volte. Dorsale numero 1 sulle spalle di Giorgia Bronzini, bicampionessa iridata uscente che è però influenzata e potrebbe non rendere al meglio. L'Italia schiera oltre alla piacentina Noemi Cantele, Francesca Cauz, Elena Cecchini, Tatiana Guderzo, Rossella Ratto, Marta Tagliaferro ed Elisa Longo Borghini, la più adatta al percorso iridato.
L'oro iridato nella cronometro femminile è di Judith Arndt. Iridata a Copenhagen 2011 contro il tempo, argento alle Olimpiadi di Londra, la tedesca dell'Orica-AIS ha preceduto la statunitense Evelyn Stevens di 33" e la neozelandese Linda Villumsen di 40". Fuori dal podio una sconsolata Emma Pooley, quarta a 49" mentre la ragazza di casa Eleonora Van Dijk è quinta a 54". Italia nelle retrovie, con Elisa Longo Borghini 15a a 2'20" mentre la 18enne Rossella Ratto ha chiuso 28a a 3'29".
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Saranno 42 atlete in rappresentanza di 28 Paesi quelle che si giocheranno l'oro tra le donne Élite nel pomeriggio di domani, a partire dalle 14.30 (la turca Semra Yetis partirà per prima). Assente Marianne Vos, evidentemente consapevole di non poter competere per una medaglia e concentrata sulla gara in linea di sabato, lascia l'Olanda nelle ottime gambe di Ellen Van Dijk ed Anna Van der Breggen. Favorite per l'oro Emma Pooley, che sui 24.1 km da Eijsden a Valkenburg (e con Gronsvelderberg e Cauberg da affrontare) potrebbe viaggiare meglio di altre.
Non paga di una leadership già abbastanza salda, Emma Pooley ha voluto concludere nel migliore dei modi quest'edizione 2012 del Tour de l'Ardèche, aggiudicandosi la sesta ed ultima tappa di 98 km con partenza da St.Just d'Ardèche e arrivo a St.Martin d'Ardèche, con due Gpm da affrontare ed un tracciato costantemente ondulato senza un metro di pianura.
La quinta frazione del Tour de l'Ardèche, 105.3 km da Le Pouzin a Villeneuve de Berg con le asperità dell'Haut de la Bosse e del Col du Benas da affrontare nel finale, viene vinta dalla portacolori della AA Drink-Leontien.nl Carla Ryan. La rossa australiana ha preceduto sul traguardo la vincitrice di ieri, la canadese Joëlle Numainville, mentre al terzo posto si è piazzata la belga Sofie De Vuyst.
La quarta tappa del Tour de l'Ardèche va alla canadese Joëlle Numainville. Con tutti i Gpm, Au Crucifix, Col de la Faye ed Haut de la Bosse posti nei primi 48 km di gara, le scalatrici non hanno avuto vita facile e così si è presentato sul traguardo di Cruas un gruppo piuttosto folto. Allo sprint Joëlle Numainville ha bruciato la bielorussa della Be Pink Alena Amialiusik e la neozelandese Emily Collins. Come ieri, la prima italiana a tagliare il traguardo è Dalia Muccioli, 21a (ma Noemi Cantele è subito dietro, 24a).
Arrivano le prime vere montagne al Tour de l'Ardèche ed entra in scena la più forte scalatrice in circolazione, Emma Pooley, che prova a porre le basi per doppiare la vittoria all'Ardèche del 2011. Se in mattinata la britannica era stata seconda solo alla sudafricana Ashleigh Moolman nella breve cronometro di Vals-des-Bains, nel pomeriggio le atlete sono state messe alla prova da 91 km tra Vals les Bains e Le Teil comprendenti il difficile Col de la Croix de Millet all'inizio, seguìto dal Col de la Grange e dal Col de Mirabel.
Questa mattina a Vals-les-Bains s'è disputata la seconda tappa del Tour de l'Ardèche femminile, una brevissima cronometro di 3500 metri ma con un tratto iniziale in salita. La vittoria è andata alla sudafricana Ashleigh Moolman che ha preceduto di ben 7" la britannica Emma Pooley e di 10" l'americana Tyler Wiles; per la 27enne atleta della Lotto Belisol Ladies si tratta del terzo successo stagionale dopo il campionato nazionale in linea ed una tappa del Tour de Free State.