In Gran Bretagna dominio Sky con Peter Kennaugh che precede il compagno di squadra Ben Swift. L'ex specialista dell'inseguimento su pista ha provato, invano, a staccare il più veloce compagno nelle ultime fasi, non riuscendoci; nello sprint di Monmouthshire il venticinquenne dell'Isola di Man ha avuto a sorpresa la meglio. Per Kennaugh una soddisfazione dopo la mancata convocazione per il Tour de France. Sul traguardo il terzo posto va a Simon Yates dell'Orica.
Dopo lo sprint di Kittel ieri ad Alanya, anche la seconda tappa del Presidential Cycling Tour of Turkey si risolve allo sprint a favore di Aidis Kruopis, lituano dell'Orica-GreenEDGE. La frazione, 150.2 km da Alanya a Antalya, ha visto la fuga di Koretzky, Ferrari, Gawronski, Quintero, Sano e Örken. Il finale era adatto ai velocisti e la volata era pronta quando una caduta ha coinvolto quasi tutto il gruppo.
Nel 2013 la formazione gialloflou di Luca Scinto potrà contare anche sul 30enne giapponese Junya Sano, un corridore abbastanza completo e che negli ultimi anno è sempre stato fedele al Team Nippo. Nella sua storia ciclistica la Farnese Vini aveva già avuto un corridori giapponese nel proprio organico, stiamo parlando di Takashi Miyazawa che vesti questa maglia nel 2011. Nell'ultimo anno Junya Sano non è riuscito ad ottenere vittorie ma tra i suoi piazzamenti di rilievo ha il secondo posto al campionato nazionale a cronometro ed il terzo nella classifica finale del Giro di Guadalupa.
La volata vincente dell'australiano Steele Von Hoff ha messo la parola fine sull'edizione numero 62 del Giro della Guadalupa. La vittoria finale è andata all'esperto francese Ludovic Turpin che ha distanziato di 3'21" il canadese Bruno Langlois e di 5'24" il giapponese Junya Sano.
Con un giorno di ritardo, il prologo è stato annullato a causa di una violenta tempesta tropicale, è iniziato il 62° Tour de Guadeloupe. La prima tappa, la più lunga di questa edizione della corsa con i suoi 164 km, è stata vinta da Camille Chancrin, giovane 23enne della Martinica che ha battuto in una volata a due il canadese Bruno Langlois ed oltre alla tappa ha conquistato anche la prima maglia di capoclassifica: questa coppia ha percorso in testa tutti gli ultimi 25 chilometri dopo essere staccata da un più nutrito gruppo di fuggitivi.
Il GP Nobili Rubinetterie va a Danilo Di Luca. Dopo 145 km si decide la corsa: se ne vanno 17 atleti: Damiano Caruso, Possoni, Pellizotti, Chiarini, Di Luca, Taborre, Pagani, Mazzanti, Bailetti, Girardi, Marentes, González Barrera, Laverde, Romero Corredor, Nose, Sano e Vrecer. Sul Gpm di Massino Visconti rimangono davanti Fabio Taborre, Danilo Di Luca, Robert Vrecer e Tomasz Nose. Si avvantaggiano sul gruppo inseguitore guadagnando fino ad oltre 1' quando mancano 5 km all'arrivo di Stresa. Di Luca allunga nell'ultimo chilometro e va a vincere su Nose, Vrecer e Taborre.