Prenderà il via domani con due semitappe (la Sant'Agostino-Bondeno e la cronosquadre San Giovanni Persiceto-Crevalcore) il Giro di Padania. Cinque giornate di gara, sei frazioni ed il finale con gli arrivi sul Passo della Bocchetta ed a Frabosa Soprana decideranno chi sarà l'erede di Ivan Basso, vincitore della corsa nel 2011. Dorsale numero 1 al tricolore Franco Pellizotti, uno dei possibili vincitori finali.
Il Giro del Veneto - Coppa Placci vedrà al via tanti ottimi corridori, italiani (la maggior parte) e non. Il percorso prevede 233 km con partenza da Abano Terme, subito il Valico del Roccolo ed arrivo ad Imola dopo la duplice scalata del Colle dell'Osservatorio. Con il numero 1 Vitaliy Buts in una Lampre che vedrà al via anche gli stagisti Michele Viola e Luca Wackermann, quest'ultimo in grande spolvero alla Tre Valli Varesine. Sella, Felline, Ferrari ed il Campione italiano Pellizotti per l'Androni-Venezuela, mentre Betancur, Reda e Napolitano saranno i fari dell'Acqua e Sapone.
È il toscano della Lampre-ISD Diego Ulissi il vincitore del GP Industria Commercio Artigianato Carnaghese. Il ragazzo di Cecina ha vinto in volata precedendo un gruppo forte di una trentina di corridori. Dopo una fuga iniziale in cui si trovavano Favilli, Berdos, Lang, Shushemoin e Richeze, nel finale sono rimasti in avanscoperta il kazako Alexandre Shushemoin ed Elia Favilli. Quest'ultimo attaccava poco prima della flamme rouge ma il gruppo sopraggiungeva.
La Coppa Bernocchi apre il Trittico Lombardo e viene vinta da Sacha Modolo. La corsa, 200 km con partenza ed arrivo a Legnano, vede una fuga che guadagna più di 4' sul gruppo principale. Ai -50 km se ne va il moldavo della Leopard Trek Pliuschin. L'azione solitaria del Campione della Moldova dura finché ai -30 km viene ripreso dagli otto inseguitori (Madrazo, Pantano, Monsalve, Armée, Charteau, Cominelli, Garofalo, Rebellin).
Da Pergine a Borgo Valsugana, 254.7 km che stabiliranno chi per i prossimi 12 mesi vestirà il tricolore. Un tratto in linea di 47.1 km precederà un circuito di 13.8 km da ripetere 15 volte. Naturalmente il dorsale numero 1 è del campione uscente Giovanni Visconti, che troverà una concorrenza agguerrita. Nibali e Cunego, certo, ma attenzione ai trentini come Cesare Benedetti o Moreno Moser, con quest'ultimo che attraversa un periodo di forma strabiliante.
Alla fine il Tour de Slovaquie s'è chiuso con un grande trionfo per i colori della Meridiana Kamen, la formazione diretta dal team manager Antonio Giallorenzo: Enrico Rossi ha conquistato infatti la vittoria finale davanti al russo Alexander Prishpetniy e al compagno di squadra Davide Rebellin. Nella successo di Enrico Rossi è stata decisiva la vittoria nella prima tappa arrivata al termine di una lunga fuga con cui ha guadagnato diversi minuti: il 30enne romagnolo ha poi vinto anche la quarta tappa e con la classifica generale ha portato a cinque i suoi successi stagionali.