Europei Under 23 e Juniores su pista: altre quattro medaglie per l'Italia
Dopo la positiva prima giornata inaugurale ai campionati europei su pista di San Pietroburgo, anche la seconda giornata ha riservato soddisfazioni per i colori italiani. Sono state infatti quattro le medaglie conquistate dai nostri atleti, capaci di andare anche vicinissimi al bersaglio grosso.
E' stata infatti all'ultimo respiro la gara del Chilometro da fermo riservata agli uomini juniores, dove Rino Gasparrini ha mancato per pochissimo la conquista del titolo. L'atleta marchigiano ha infatti fatto segnare il tempo di 1'04"637, appena sedici centesimi peggio del francese Julien Palma, vincitore della medaglia d'oro in 1'04"621. Bronzo al tedesco Robert Kanten che col suo 1'05"578 ha relegato al quarto posto, per appena diciotto centesimi, l'altro azzurro Davide Ceci, comunque buon quarto in 1'05"696.
Sempre tra gli uomini juniores è giunta la medaglia di bronzo di Filippo Ranzi che in una sfida tutta italiana si è aggiudicato la finale per il 3°-4° posto nell'inseguimento individuale, sconfiggendo Ignazio Moser. Ranzi ha ottenuto il tempo di 3'25"007 contro il 3'31"797 fatto segnare da Moser. Altro derby, ma in questo caso russo, nella finale per il titolo europeo: a trionfare è stato Viktor Manakov che con 3'20"957 ha prevalso su Evgeny Shalunov (3'29"235 il suo tempo).
Tra le donne juniores splendida medaglia di bronzo per Stella Tomassini nella velocità individuale, risultato di tutto rispetto per l'atleta marchigiana che al primo anno nella categoria ottiene un'altra ottima performance dopo il 5° posto mondiale di Montichiari. Opposta in semifinale alla fortissima russa Ekaterina Gnidenko, la Tomassini ha dovuto così ripiegare sulla finale per il 3°-4° posto dove è riuscita a prevalere sulla greca Dimitra Patapi. Titolo europeo che invece è andato prevedibilmente proprio alla Gnidenko (già argento mondiale della specialità) che ha avuto ragione della britannica Victoria Williamson.
Medaglia d'argento molto particolare invece per il terzetto dell'inseguimento a squadre donne juniores, composto da Elena Cecchini, Maria Giulia Confalonieri e Chiara Vannucci. La gara infatti ha visto in gara solamente il terzetto nostrano opposto alla Russia (vincitrice con 3'38"168 contro il 3'39"504 delle nostre atlete) ed ha assegnato quindi solamente l'oro e l'argento. Situazione particolare ma che in un certo senso fa riflettere, essendo i campionati europei comunque una rassegna di una certa importanza.
Sono stati impegnati inoltre in gara anche gli azzurri Under 23: nella velocità a squadre il terzetto composto da Luca Ceci, Francesco Ceci e Valerio Catellini ha fatto segnare il sesto tempo con 47"292 mentre nell'inseguimento a squadre Marco Coledan, Omar Bertazzo e i due juniores Michele Scartezzini e Paolo Simion (già vincitori dell'argento nella prima giornata e che secondo regolamento potevano essere impiegati anche in questa occasione, in quanto al massimo possono essere due gli juniores impiegati nel quartetto Under) hanno fatto segnare il settimo tempo in 4'15"975.