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Wellens bussa, Nys risponde - Senza Albert e Boom, la battaglia torna all'antica

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La settimana crossistica internazionale non era cominciata molto bene: Niels Albert era in un letto del reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Gand in seguito ad una rovinosa caduta nel tratto più impegnativo della discesa mentre provava il percorso della prova di Superprestige di Gavere. Un incidente che ha provocato nel corridore di Tremelo danni alla milza e ha di fatto messo la parola fine sulla sua stagione. Per la cronaca, la gara di Gavere è stata vinta da Sven Nys che ha battuto Wellens dopo aver sudato le proverbiali sette camicie (o, se vogliamo adattare il proverbio, le sette maglie di campione belga).
Anche l
'altro baby-fenomeno non se la passa meglio: Lars Boom, dopo una anonima prestazione a Gavere, è vittima di una infezione alle vie urinarie accompagnata dalla febbre ed è costretto al forfait in tutte le competizioni del ricco fine settimana belga. Ad accompagnare il tutto una perturbazione con temperature polari prevista, guarda un po', proprio tra sabato e domenica.
Sabato ad Hasselt, dove si corre la terza prova del trofeo GVA, nevica fin dal mattino. Poco prima della partenza il meteo concede una tregua ma nel corso della gara i fiocchi torneranno a scendere. L
'attenzione del pubblico era posto sul "ritorno al passato" della sfida tra gli eterni rivali Nys–Wellens senza i giovani leoni in mezzo alle ruote. Che Wellens fosse ben intenzionato si è capito fin dalla partenza finalmente ben fatta, dopo un inizio di stagione caratterizzato da partenze al rallentatore del due volte Campione del Mondo Élite.
Il percorso era particolarmente tortuoso con molte curve secche e viscide che venivano affrontate a piedi dai corridori. La partenza aggressiva di Wellens ha evidentemente stimolato Nys che ha replicato fin dal primo giro proponendo una insolita tattica offensiva. A fare da contorno alla coppia nei primi giri si è fatta notare una massiccia presenza di uomini Fidea, come Stybar, Dlask e Pauwels, seguiti dal compagno di squadra di Nys, Rob Peeters.
Da questo elenco di nomi, nel corso dei giri sono emersi Wellens, Pauwels, Nys e Stybar. Proprio a metà gara la corsa ha avuto uno scossone quando Stybar e Nys si sono toccati e sono caduti, venendo inghiottiti dal folto gruppo inseguitore e lasciando via libera a Wellens e a Pauwels. Se Stybar non ha più trovato il colpo di pedale giusto per tornare in testa, Nys ha invece scaricato tutta la rabbia accumulata recuperando venti secondi in un solo giro, aiutato anche da un brillantissimo Peeters. Di nuovo quattro al comando a due giri dalla fine.
Finalmente la sfida Wellens–Nys, avranno pensato i tifosi.
Invece no, perché pochi metri dopo il ricongiungimento, Nys ha forato la ruota posteriore nel punto più lontano dal box, tornando così a perdere i venti secondi faticosamente guadagnati e permettendo a Wellens, galvanizzato dai problemi del rivale, di involarsi solo verso la vittoria dopo aver facilmente piegato la resistenza dei due giovani rivali, con Pauwels ultimo a cedere e comunque ottimo secondo al traguardo. Dietro un maxi gruppo formato da dieci atleti ha raggiunto un Nys ormai demotivato all
'ultimo giro ed Erwin Vervecken, sempre più in crescita di condizione, ha sorpreso i rivali cogliendo il quarto posto davanti a Nys.
Ventiquattro ore dopo, sul classico percorso di Hamme-Zogge, la carovana si è ritrovata per la quarta prova del Superprestige. La neve ha atteso la partenza della gara Élite per scatenarsi, imbiancando ben presto il percorso e i caschi dei corridori. Il cast dei partecipanti era il medesimo del giorno prima con un elemento in più: Klaas Vantornout che ha deciso di saltare Hasselt per difendere, e perché no migliorare, il suo secondo posto nella classifica generale del Superprestige.
Il riposo pare aver giovato a Vantornout che è scattato come una molla al via (Wellens è invece tornato ai suoi standard, più o meno ventesimo a metà primo giro). Il corridore della Sunweb (di fatto società organizzatrice della gara), con incollato alla ruota posteriore Nys, ha subito fatto il vuoto, poi rivelatosi incolmabile. Dietro diversi corridori hanno provato ad inseguire (Vanthourenhout, Vervecken e Peeters su tutti), ma nessuno si è mostrato in grado di impensierire i primi due che hanno aumentato il vantaggio ad ogni passaggio. Wellens ha comunque dato prova di avere una ottima condizione recuperando posizioni su posizioni fino al terzo posto finale.
Mentre la neve continuava a scendere senza sosta, Nys lavorava ai fianchi Vantornout, portando l
'attacco decisivo negli ultimi venti minuti di gara. Vantornout ha comunque difeso dal ritorno di Wellens la seconda posizione. La vittoria di Nys è stata netta, ma non semplice. Dopo la corsa infatti ha confessato di aver sofferto incredibilmente il freddo e che le sue mani erano così ghiacciate da aver perso la sensibilità alle dita durante l''ultimo giro, faticando non poco a tenere il controllo della bici sullo scivolosissimo percorso. Addirittura ha dichiarato che se ci fosse stato un altro giro avrebbe avuto serie difficoltà a portare a termine la gara.
Le immagini televisive hanno effettivamente mostrato un Nys quasi ibernato nel tendone dietro al palco. Erwin Vervecken ha colto il secondo quarto posto consecutivo, davanti a Sven Vanthourenhout e a Kevin Pauwels.
Unico italiano in gara nella due giorni belga Marco Bianco, che ha fatto il suo dovere concludendo le gare attorno alla ventesima posizione.
Il Superprestige torna domenica prossima a Gieten in Olanda, il trofeo GVA invece torna il 13 dicembre ad Essen.
In Italia si sono corse due prove del Giro d'
Italia, con il campione italiano Marco Aurelio Fontana vittorioso in entrambe le gare, mentre in campo femminile Veronica Alessio si è imposta a Follonica sabato e la ceca Havlikova ha vinto a Lucca domenica.

Marco Sileni

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