Ieri nella frazione inaugurale della Flèche du Sud in Lussemburgo l'italiano Federico Pozzetto s'è piazzato in quarta tappa giusto ad un passo dal podio. Il gruppo è arrivato compatto sul traguardo di Roesen ed il 22enne della formazione austriaca Tirol è stato preceduto dal danese Kristian Haugaard Jensen (Leopard), dall'americano Alexandre Darville e dall'argentino Mauro Richeze; Eugenio Alafaci ha chiuso la tappa in decima posizione. Oltre alla vittoria di tappa in danese Jensen è anche il primo leader della classifica generale.
La 5a tappa del Tour de Bretagne vede vincere il belga Timothy Dupont, già a segno nella terza frazione. nei 170.7 km da Saint Thélo a Le Quillio, con cinque gran premi della montagna, Dupont ha preceduto il vincitore di ieri, Julian Alaphilippe e l'olandese Nicky Van der Lijk. Primo degli italiani Eugenio Alafaci. Il portacolori della Leopard Continental ha infatti ottenuto la 6a piazza di giornata. Sul traguardo il leader Riccardo Zoidl è giunto 9° e a due tappe dalla fine della corsa mantiene il primato, con brivido.
La terza tappa del Tour de Bretagne prevedeva 183.4 km tra La Turballe e Le Rheu. La vittoria parziale è andata al belga Timothy Dupont, corridore capace di battere allo sprint il tedesco Jasha Sütterlin e l'altro belga Louis Verhelst. I tre hanno preceduto di 5" il gruppo regolato dal transalpino Florian Senechal, mentre a 7" troviamo il colombiano Juan Pablo Villegas Cardona. Villegas ha preceduto Marco Benfatto ed Eugenio Alafaci, ancora una volta autori di due ottimi piazzamenti. La classifica generale vede in testa Riccardo Zoidl, classe '88 austriaco da ieri in testa alla corsa.
Si è conclusa con uno sprint di gruppo la prima tappa del Tour de Bretagne, da Sainte-Anne-d'Auray a Pluvigner (166 km), e a vincere è stato il belga Louis Verhelst, 22enne della Etixx-iHNed. Verhelst, alla terza vittoria stagionale in tappe di brevi giri francesi di seconda classe, ha preceduto stavolta l'austriaco Jan Sokol e l'altro belga Timothy Dupont. Come spessissimo capita, nei 10 ci sono anche due italiani, sempre loro, Eugenio Alafaci (oggi settimo) e Marco Benfatto (ottavo), rappresentanti delle formazioni Continental di Leopard e Astana.
È stato un Tour du Loir-et-Cher letteralmente dominato da Tino Thömel, classe '88 tedesco che s'è imposto nella cinque giorni francese sia nella tappa inaugurale che nella terza frazione, chiudendo in bellezza oggi, ultimo atto della corsa. Erano 97.5 i km da percorrere, con partenza ed arrivo a Blois. Gara in un circuito di 7.5 km da ripetere 13 volte. Tino Thömel s'è imposto allo sprint sullo svizzero Oliver Hofstetter mentre al terzo posto s'è piazzato il belga Timothy Dupont.
La quarta tappa del Tour du Loir-et-Cher E. Provost, 192 km tutti tra le côtes con partenza ed arrivo ad Ange, vede la vittoria dell'olandese del Cyclingteam Jo Piels Tom Vermeer. L'olandese s'è imposto in una volata a due battendo il francese Fabien Grellier mentre al terzo posto Tino Thömel ha regolato il gruppo, giunto con un ritardo di 28" rispetto al vincitore. Da segnalare ancora la buona prova di Eugenio Alafaci, con il lombardo della Leopard che ha chiuso in nona posizione.
È stato un Triptyque des Monts et Châteaux positivo per i colori della Leopard Trek, che giunge alla vittoria finale grazie al portoghese Fabio Silvestre, diventato punta di diamante del team dopo il passaggio al professionismo di Jungels. Una corsa combattuta, che ha visto il leader cambiare ad ogni tappa: la crono di ieri mattina a Bernissart aveva visto vincere Edward Theuns (Vl-Technics), poi staccato nella seconda semitappa pomeridiana con arrivo a Mont de L'Enclus che invece si è conclusa con una stoccata vincente dell'americano Lawson Craddock, in gara con la nazionale.
Doppietta danese nella seconda tappa del Tour de Normandie da Forges-les-Eaux a Elbeuf-sur-Seine: il 28enne Martin Mortensen (Concordia) ha preceduto il connazionale Jesper Hansen (Cult Energy) al termine di una bella fuga da lontano. Mortensen e Hansen erano i superstiti di una fuga a quattro che ha visto come protagonisti anche il francese David Boutville ed il kazako Tilegen Maidos: negli ultimi chilometri la maggior esperienza di Mortensen ha fatto la differenza per il successo parziale.
La 1a tappa del Tour de Normandie ha portato in dote alla Leopard Trek il primo successo stagionale: lungo i 201 chilometri tra Colombelles e Forges-les-Eaux infatti è stato il portoghese Fabio Silvestre a sfrecciare davanti a tutti, regolando allo sprint una trentina di corridori. Alle sue spalle hanno completato il podio di giornata l'olandese Coen Vermeltfoort (passato in questa stagione al Cyclingteam De Rijke-Shanks, formazione Continental olandese) e il francese del Team Raleigh Alexandre Blain.
La prima tappa in linea dell'Istrian Spring Trophy (ieri il prologo era andato all'australiano Luke Roberts) vede un bel numero e la vittoria di Matej Mugerli, che sul traguardo di Labin va a vincere, precedendo sullo strappo finale Rogina e Alaphilippe. Mugerli ha staccato Rogina di 5", prendendosi così la maglia di leader. Rogina segue ora in classifica a 10", quindi Roberts a 16" ed il classe '94 tedesco Silvio Herklotz, oggi 8° di tappa, a 20". Domani seconda tappa, 165 km da Vrsar a Motovun.