Ancora molto attiva sul mercato l'Omega Pharma-Quick Step che per il prossimo anno sta cercando di allestire una formazione fortissima e completa per ogni reparto. Gli ultimi due acquisti in ordine temporale messi a segno da Patrick Lefévère sono il colombiano Janier Acevedo e l'olandese Wouter Poels. Acevedo, 27enne della Jamis, è stato fortemente voluto anche dal neoacquisto Rigoberto Urán ed è stata una delle rivelazioni dell'anno nelle corse nordamericane: Acevedo infatti è arrivato 3° al Tour of California e al Tour of Utah, 4° in Colorado e 5° al Tour of the Gila.
La quinta tappa dell'Usa Pro Challenge, una cronometro individuale di 16.1 km quasi tutti in leggera salita attorno a Vail, va a Tejay Van Garderen. Il tempone era stato fatto segnare dal Garmin Andrew Talansky, che aveva staccato un 25'05" distanziando gli avversari di oltre un minuto. Van Garderen dava 30" a Talansky all'intertempo ma nella seconda metà di gara calava e chiudeva con un 25'01" che gli permetteva sì di vincere la tappa ma per soli 4" su Andrew Talansky.
La tappa regina dell'Usa Pro Challenge, 165.6 km da Steamboat Springs a Beaver Creek, vede la vittoria di Javier Acevedo, giunto sul traguardo con Van Garderen, nuovo leader della corsa. Subito in fuga Gallopin, Warbasse, Rogers, Villella e Siutsou, che raggiungono un vantaggio sul gruppo di 3'. L'attacco di Michael Rogers spezza il gruppetto: davanti Rogers e Warbasse, poco più indietro Villella, Gallopin e Siutsou. Il forcing della maglia gialla Lachlan Morton per Tom Danielson fa effetto, davanti rimangono Frank, Warbasse, Van Garderen, Danielson ed Acevedo.
Bellissimo finale al Tour of Utah con Tom Danielson che ha festeggiato la vittoria generale della corsa grazie ad un attacco sull'ultima salita della corsa, l'Empire Pass, posta a soli 8 km dall'arrivo: dopo uno splendido lavoro dei compagni di squadra della Garmin, a Danielson è bastato un attacco secco per togliersi di ruota Chris Horner ed involarsi verso il successo. Danielson ha raggiunto e staccato tutti i fuggitivi che avevano preso in testa la salita ma tra questi c'era anche lo spagnolo Francisco Mancebo (5-Hour Energy) che si è gestito bene ed è rientrato sull'americano in discesa.
Salgono a 10 i successi stagionali di Peter Sagan: lo slovacco della Cannondale ha fatto sua l'ultima tappa del Tour of California con una delle sua magistrali volate. Oggi Sagan ha avuto un grandissimo sostegno dai compagni di squadra, soprattutto nel tecnico circuito finale per le strade di Santa Rosa: allo sprint non c'è assolutamente stata storia con Sagan che è partito lungo sfruttando un sottopassaggio e non è più stato recuperato da nessuno. Alle spalle di Sagan troviamo l'austriaco Daniel Schorn secondo e Tyler Farrar terzo.
Molti lo ricorderanno perché l'anno scorso doveva essere il leader e la sorpresa della NetApp al Giro d'Italia ma Leopold König neanche venne in Italia per un problema fisico: oggi il corridore ceco ha regalato alla NetApp-Endura una splendida vittoria di tappa al Tour of California. König s'è imposto per distacco sul traguardo in quota di Mount Diablo dopo un finale di forza in cui nessuno è riuscito a resistergli: per il team di Ralph Denk si tratta della quarta vittoria in stagione.
La quinta tappa del Tour of California, 185.7 km da Santa Barbara ad Avila Beach, vede la consueta e graffiante zampata di Jens Voigt. Il 41enne tedesco (ma il 17 settembre prossimo spegnerà 42 candeline) in forza alla RadioShack Leopard ha vinto precedendo di 6" un gruppo che si era avvantaggiato grazie ai ventagli resi possibili dalle forti raffiche. Davanti sono subito venuti a trovarsi corridori del calibro di Van Garderen, Farrar, Meyer, Schär, Rogers, Candelario, Docker, Voigt, Cooke, Sagan, Irizar, Farrar, McCarthy, Matthews, Jorgensen, De Gendt, Hushovd.