Danilo Di Luca è stato squalificato a vita dal Tribunale Nazionale Antidoping
Versione stampabileIl TNA, Tribunale Nazionale Antidoping, ha inflitto la pena massima a Danilo Di Luca. Il ciclista abruzzese che nel 2013 aveva corso il Giro d'Italia con la Vini Fantini-Selle Italia era stato infatti trovato positivo all'EPO in un controllo a sorpresa effettuato il 29 aprile. Di Luca è stato radiato, squalificato a vita dal TNA, che mai prima d'oggi aveva preso una decisione così pesante.
Di Luca è stato squalificato per violazione all'ex art. 2.1 e 2.2 del Codice WADA (art. 21.1 2.1.2 del Regolamento Antidoping UCI), ai sensi dell’art. 10.7 del Codice WADA (art. 306 del Regolamento UCI) con decorrenza dal 24/05/2013 disponendo l'annullamento di tutti i risultati agonistici da lui conseguiti successivamente al prelievo biologico del 29/04/2013.
Il TNA ha condannato il sig. Di Luca al pagamento della sanzione pecuniaria prevista dall'art. 326 del Regolamento UCI, quantificata in EUR 35.000,00 e al pagamento delle spese del presente procedimento, quantificate in EUR 850,00; oltre che al pagamento dei costi di gestione del risultato e della documentazione analitica pari a CHF 3.150,00 ai sensi dell'art. 275 del Regolamento UCI.
La Seconda Sezione del Tribunale Nazionale Antidoping altresì riserva per il deposito della motivazione il termine di 30 giorni.