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Giochi Olimpici WE 2012: Italia, quattro ragazze per cinque cerchi - Pass olimpici: tutte per Bronzini ma occhio a Vos e Arndt | Cicloweb

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Giochi Olimpici WE 2012: Italia, quattro ragazze per cinque cerchi - Pass olimpici: tutte per Bronzini ma occhio a Vos e Arndt

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Chi succederà a Nicole Cooke, vincitrice della prova su strada di Beijing 2008? - Foto weightweenies.starbike.com

Che la missione fosse compiuta, per l'Italia al femminile che partirà alla volta di Londra, era cosa nota. Mancava l'ufficialità, visto che il ranking UCI aveva già dato il suo responso: 4 atlete ci rappresenteranno nella gara in linea ed una sarà la due volte iridata Giorgia Bronzini, alla ricerca di un alloro olimpico che coronerebbe una grande carriera.

Per correre con più atlete possibile (4 appunto) l'Italia avrebbe dovuto piazzarsi nei primi cinque posti del ranking UCI allo scoccare del 31 maggio. E così le nostre si sono da subito applicate - non che negli altri anni non l'avessero fatto - per ottenere una buona forma ed essere già competitive nelle prime corse dell'anno (ci sovviene una Cantele, così come la Ratto, in grande spolvero nella gare in Salvador). Perché se l'Italia non vince una gara di Coppa del Mondo dal lontano agosto 2008 (a Plouay con Fabiana Luperini) è altrettanto vero che questa nazione, quando in causa è chiamata la Nazionale, cambia volto e si trasforma nella più vincente di tutte (vedere gli ultimi Mondiali per credere).

Tre ragazze per Giorgia Bronzini, questo in breve quanto emerge dal ranking UCI, per un'Italia che lotterà ad armi pari (sempre numericamente parlando) con l'Olanda di Marianne Vos, la Germania di Arndt e Teutenberg, gli Stati Uniti, sorprendenti sì ma fino a un certo punto, e la Gran Bretagna, che avrà l'onore ed onere di correre sulle strade di casa.

Saranno 67 le ragazze che si giocheranno l'oro nella prova su strada mentre nella cronometro le specialiste del passo saranno 25. Chi prende parte alla prova a cronometro dev'essere parte di coloro che correranno la prova in linea (in sostanza, le 2 cronowomen che ci rappresenteranno usciranno dalle 4 della gara su strada).

A fine maggio è stata l'Olanda a chiudere al primo posto nel ranking UCI. Marianne Vos ed ultimamente Annemiek Van Vleuten hanno portato punti preziosissimi insieme alla Gunnewijk ed alla Van Dijk, sicura protagonista della prova contro il tempo.

Germania che è seconda in classifica grazie a Teutenberg ed Arndt, certamente, oltre che ad una ritrovata Worrack la quale ha aiutato non poco ad incamerare punti preziosi. Oltre alla ritrovata Häusler, che però pare non essere adatta al percorso londinese, anche Hanka Kupfernagel ha dato il suo ottimo contributo alla causa olimpica. La 38enne di Gera dovrebbe far parte della spedizione teutonica, non tanto per la prova in linea (dove si punterà su Teutenberg ed Arndt) quanto per la gara a cronometro.

Come già detto, sorprende, ma fino ad un certo punto, il sorpasso degli Stati Uniti ai danni proprio dell'Italia. Mentre il pedale azzurro-rosa è al quarto posto UCI, gli States sono al terzo. Ciò è sicuramente merito di una Stevens che ha vinto la Freccia Vallone e l'Exergy Tour (quest'ultimo domenica scorsa), ma c'è dell'altro. Shelley Olds ha trionfato in Coppa del Mondo, al Tour of Chongming Island, ma ottime prestazioni sono giunte anche da Neben, Armstrong (medaglia d'oro nella crono di Beijing), Guarnier e Cliff-Ryan.

Quattro atlete anche per la Gran Bretagna. Nicole Cooke vorrà provare a bissare l'oro di Beijing ma la gallese di Swansea, sino ad ora non incorsa in un'annata eccezionale, potrebbe dover far la gregaria di lusso a Lizzie Armitstead, viste le caratteristiche tecniche e non troppo esigenti del percorso. Nella crono Emma Pooley cercherà di cogliere la medaglia d'oro che le sfuggì a Beijing (fu argento a 25" dalla Armstrong) e presumibilmente anche Sharon Laws, la cui forma è in decisa crescita, sarà della partita.

Prima delle escluse dalla top five, e che porterà quindi solo 3 atlete, è la Svezia di Emma Johansson. Alla 28enne di Sollefteå, già argento su strada a Beijing, non sono bastati i punti ottenuti dalle vittorie in Sudafrica, al Tour of Free State, per portare con sé una compagna in più, così sarà aiutata verosimilmente da Emilia Fahlin e Sara Mustonen per raggiungere il bersaglio grosso. Tra il 6° ed il 13° posto del ranking UCI (ovvero le Nazionali che porteranno 3 ragazze) ottimo il rendimento del Sudafrica di Ashleigh Moolman e grande attenzione andrà fatta al Canada, specie nella crono, dove Clara Hughes e Tara Whitten potrebbero riservare grosse sorprese. Sempre per la crono occhio alla Nuova Zelanda: con un solo posto non vediamo come i kiwi non potrebbero farsi rappresentare da Linda Villumsen, una specialista. Un solo posto a crono ed in linea anche per la Lituania: dopo i fasti di Pucinskaite, Ziliute e Polikeviciute la rapppresentante di questa Nazione ciclisticamente fertilissima di campionesse dovrebbe essere Rasa Leleivyte, che per la gara su strada pò puntare ad un posto tra le dieci se non ad una medaglia.

E veniamo agli affari dell'Italia, casa nostra. Le naturali selezionabili per quest'Olimpiade sono da più di un paio d'anni sulla bocca di tutti. Giorgia Bronzini come capitano unico, con Monia Baccaille a fare da angelo custode alla piacentina o, all'occorrenza, a mettere in atto il piano B. Noemi Cantele e Tatiana Guderzo (a Beijing fu bronzo nella gara in linea) dovrebbero essere le altre due scelte di Edoardo Salvoldi. Salvoldi che nel sopralluogo sul circuito olimpico compiuto un paio di mesi fa ha portato anche due giovani: Elisa Longo Borghini e Rossella Ratto, rispettivamente classe '91 e '93. Se la prima dà, insieme alla Cantele, buone garanzie a crono, oltre che nella corsa in linea, dove agirebbe da donna di fatica, la seconda potrebbe fungere da elemento destabilizzante nella gara in linea, nel caso la Bronzini dovesse avere una giornata no (senza contare che a crono la Ratto viaggia eccome ed è Campionessa Europea tra le Juniores). Dalla loro hanno una certa classe, contro c'è l'esperienza pressoché nulla in grandi manifestazioni internazionali (seppure la Longo Borghini sia stata parte della Nazionale che a Copenhagen ha condotto al secondo irite Giorgia Bronzini).

Insomma, Salvoldi può praticare la strada della sicurezza, convocando le quattro ragazze d'esperienza, oppure dare una ventata di freschezza all'azzurro (esercizio che peraltro pratica costantemente), con la chiamata di giovani che comunque sarebbero in ballo per Rio 2016. Di certo c'è che le selezioni avversarie non faranno sconti, che Marianne Vos vorrà imitare la Cooke versione 2008 e la stessa Cooke vorrà ripetersi; la Arndt cosa potrebbe chiedere di meglio che un oro olimpico per chiudere una grandissima carriera (stesso discorso vale per la Teutenberg)? Insomma, ci sarà da lavorare per Salvoldi e per la Bronzini allo scopo di portare all'Italia un oro che, per motivi che non stiamo nemmeno a spiegare, peserebbe più di ogni Mondiale.

La tabella riassuntiva con tutte le nazioni qualificate:

Nazione Gara in linea Cronometro
Australia 3 2
Azebaijan 1 1
Belgio 3 1
Bielorussia 1 0
Brasile 3 1
Canada 3 2
Cile 1 0
Cina 1 0
Corea del Sud 1 0
Cuba 1 0
El Salvador 1 0
Estonia 1 0
Finlandia 1 0
Francia 3 1
Germania 4 2
Giappone 1 0
Gran Bretagna 4 2
Hong Kong 1 0
Italia 4 2
Lituania 1 1
Lussemburgo 1 0
Mauritius 1 0
Messico 1 0
Norvegia 1 0
Nuova Zelanda 1 1
Polonia 1 0
Russia 3 2
Slovenia 1 0
Sudafrica 3 1
Svezia 3 2
Taipei Cinese 1 0
Thailandia 1 0
Ucraina 1 0
Usa 4 2
Venezuela 1 0
   
Totale 67 25
Francesco Sulas

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