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Berlato: «Obiettivi? Gpm e Bianca» - La ventunenne vicentina alla vigilia del suo primo Giro d'Italia | Cicloweb

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Berlato: «Obiettivi? Gpm e Bianca» - La ventunenne vicentina alla vigilia del suo primo Giro d'Italia

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Ai Campionati Italiani di Imola, nel gruppetto che ha caratterizzato le fasi calde della corsa oltre a Luperini, Cantele e Guderzo, c'era anche una giovane vicentina di Schio classe '88 che risponde al nome di Elena Berlato. Portacolori della Safi-Pasta Zara-Titanedi, in questo 2009 è stata protagonista di ottime prove in salita e adesso si presenterà per la prima volta al via del Giro d'Italia.
Ottima gara agli italiani, speravi di fare di più o sei soddisfatta?
«Sono contenta della mia gara anche se purtroppo è finita male perché le vere favorite si sono marcate e sembrava quasi che volessero solo far perdere le altre, così sono andate via due ragazze che subito si erano staccate».
Nel 2009 però hai fatto un bel salto di qualità...
«Sì, mi sono allenata bene e sono contenta dei miei miglioramenti soprattutto in salita. Però credo di poter avere ancora dei margini di miglioramento, visto che sono ancora giovane».
L'anno scorso hai partecipato ai Mondiali a crono tra le Élite, è una specialità su cui continuerai a puntare?
«No, non credo che la curerò molto. Non la abbandonerò del tutto, ovviamente, perché nelle corse a tappe ce ne sono sempre almeno una o due e se si vuole essere competitive non si può perdere troppo tempo. Peccato perché l'anno scorso, pur avendo provato pochissimo la bici da crono, mi sembrava di aver fatto delle prestazioni buone e mi aspettavo di continuare su quella strada con i tecnici, ma non c'è più stato alcun contatto».
Hai parlato di corse a tappe, si concentreranno su questo tipo di corse i tuoi obiettivi futuri?
«Penso di sì, anche perché in questi due anni in quelle che ho fatto mi sono sempre trovata bene e ho anche capito di essere in grado di recuperare bene gli sforzi giorno dopo giorno. Per le corse in linea invece mi manca lo spunto veloce che mi permetterebbe di vincere volate di gruppetto e, allo stesso tempo, staccare tutte è duro».
Quest'anno hai già fatto due corse a tappe molto impegnative come Emakumeen Bira e Grande Boucle ed in entrambe sei stata protagonista in salita lottando per la maglia dei Gpm contro grandi campionesse, come ti sei trovata?
«Sono state due corse molto impegnative ma per me è stato bello essere a lottare lì davanti perché vuol dire che il lavoro sta dando i suoi frutti e fa piacere trovarsi fianco a fianco con cicliste del calibro di Luperini e Pooley».
Arriviamo dunque al Giro, hai visto il percorso? Ti piace?
«Ho visto le tappe e devo dire che mi sembra molto duro. Forse era meglio avere una cronometro a metà giro anziché due nei primi tre giorni però sia la tappa del Monte Serra che alcune al sud sembrano molto dure».
Obiettivi per il Giro d'Italia? La maglia bianca di miglior giovane o quella dei Gpm pensi possano essere alla tua portata?
«Per me questo sarà il primo Giro quindi potrei pagare un po' dalle altre soprattutto dal punto di vista dell'esperienza, ad esempio nella tappa del Serra, che molte hanno già avuto modo di far l'anno scorso. La maglia bianca e quella verde in effetti potrebbero essere due obiettivi per la mia corsa ma bisognerà vedere anche quante e quali rivali ci saranno, soprattutto tra le giovani».
Ultima domanda sulla squadra. Alla Safi-Pasta Zara-Titanedi siete un gruppo di giovani però potete contrare anche su campionesse come Ziliute e Bronzini che possono darvi molti consigli: tu come ti trovi?
«In questi due anni mi sono sempre trovata molto bene con tutte, con Diana e con Giorgia ma anche con tutte le giovani: devo dire che siamo proprio un bel gruppo».


Sebastiano Cipriani

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