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Varenne tra i due mari - Diario di Valerio Agnoli dalla Tirreno-Adriatico

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A 20 anni appena compiuti, nel 2005, si è presentato al mondo dei professionisti con una potente accelerazione sul Capo Berta, dopo più di 250 km di Milano-Sanremo nelle gambe.
Lui è Valerio Agnoli, laziale di Fiuggi, che per questo 2008 ha ottenuto la fiducia di un team di primissimo piano come la Liquigas, dopo un paio di stagioni non proprio fortunate. Con i verde-blu di Amadio cercherà di rilanciarsi per un futuro che potrebbe dargli moltissime soddisfazioni, data la sua giovanissima età e la sua indiscussa bravura in bicicletta.
Nei prossimi sette giorni sarà lui il nostro occhio in seno al gruppo che sta per partire da Civitavecchia alla volta di San Benedetto del Tronto per la Corsa dei Due Mari.


Martedì 18 marzo – 7a tappa – Finalmente Chicchi!
Vuol dire che l’aveva lasciata per l’ultima tappa, la cartuccia buona! Finalmente, alla prima volata che ha disputato sul serio, Francesco ha lasciato il segno. Ieri l’avevo stuzzicato (mentre facevo il diario era vicino a me…) e oggi è andato veramente forte lasciandosi dietro gente come Napolitano, Cavendish e McEwen, mica tre qualunque! Nella prima parte della tappa siamo andati via piano e sul GPM sono partiti i due Euskadi. Quando siamo arrivati sul circuito, abbiamo iniziato ad andar forte e, dopo un paio di giri, sono arrivate le prime gocce di pioggia. L’asfalto è subito diventato viscido, infatti c’è stata una caduta a metà gruppo e io sono rimasto attardato con Pellizotti. Anche Chicchi non è rimasto con i primissimi ma poi è riuscito a rientrare con il secondo gruppetto e a vincere.
Stasera finalmente si torna a casa dopo questa settimana di fatiche! Salvo stravolgimenti dell’ultim’ora non dovrei correre la Sanremo, per la quale Pippo si affiderà ai suoi gregari più fidati. Così come non ci sarà il Benna, che ha ricominciato ad andare in bici da una settimana, più o meno, dopo essere stato fermo un bel po’ per un problema al ginocchio. Io dovrei rientrare al Gp Indurain a inizio aprile e poi Giro dei Paesi Baschi. Se andrò forte lì, c’è la possibilità che mi facciano fare la seconda parte delle classiche del Belgio (e sarebbe una bella esperienza…); in caso contrario, Giro del Trentino.
Ragazzi, che dire, per me è stata una bella esperienza questa del diario, spero solo di non avervi annoiati! Chissà, magari ricapiterà un’altra occasione…
Seguitemi nelle prossime gare e fate il tifo per me! A presto!

Lunedì 17 marzo – 6a tappa – Pippo c’è!
Salve ragazzi! Come vi avevo preannunciato ieri, oggi abbiamo lavorati compatti per Pippo. Siamo entrati in scena ai piedi dell’ultima salita, dopo il grande lavoro della Lpr, io, Quinziato, Pellizotti e Willems. L’abbiamo attaccata a tutta per impedire a qualcuno di evadere e, in più, c’erano ancora degli uomini davanti della fuga. Il mio lavoro è finito più o meno a 1800 metri dall’arrivo, poi mi sono sfilato e ho fatto appena in tempo ad intravedere l’azione di Gasparotto e di Cancellara. Mamma mia quanti watt avrà sprigionato Fabian con quella progressione!!! Poi sono stati ripresi e, come avrete visto, Pippo è stato beffato da Freire, ma comunque, nel complesso, la giornata è da considerarsi positiva. Dopo l’arrivo, prima di tornare in albergo, si è “sparato” altri 70 km che sommati ai quasi 200 della tappa fanno 270…niente male come test per la Sanremo! C’è rimasto un tantino male per il secondo posto, ma lui dice: “ Meglio oggi che sabato!”…e come dargli torto?!?
Al penultimo giro, in un tratto dove la strada tendeva a spianare abbiamo visto, cosa rara in questa Tirreno, un bello scatto di Bettini che, piano piano, sta ritrovando la condizione. Non mi stupirei se, con la sua classe, ce lo ritrovassimo davanti a Sanremo!
Non so se avete sentito la notizia, ma, all’inizio della tappa, Pippo ha letto un comunicato di protesta contro il trattamento dei corridori da parte dei commissari anti-doping, in particolare per quello che è successo al povero Van Impe l’altro giorno. Bene, su questa cosa, vorrei raccontare la mia esperienza. Nei quindici giorni precedenti all’inizio della Tirreno gli ispettori sono venuti per ben due volte a farmi dei controlli a casa.
Innanzitutto non riuscivano a trovare la mia casa e si sono messi a chiedere in giro dove abitassi…e già questa cosa non mi è piaciuta molto! Poi mi hanno trovato e io ero in pigiama. Ho detto loro di aspettarmi fuori dalla stanza perché volevo cambiarmi ma hanno insistito per seguirmi e anche questo non è che mi sia piaciuto molto! Ciliegina sulla torta: volevano farmi le analisi sul tavolo della cucina, ancora apparecchiato, dove avevo appena fatto colazione… Allora non ci ho visto più e li ho portati al Pronto Soccorso e il prelievo me lo son fatto fare lì! Almeno un minimo di igiene, dài! Va bene i controlli che, per l’amor di Dio, ci devono essere, ma ci siamo davvero stancati di questa campagna denigratoria contro il ciclismo, e solo il ciclismo! E non vado oltre, tanto mi avrete capito! Vabbé, la smetto, ché se no mi si inacidisce il sangue!
Domani tutti per Chicchi sperando che riesca ad azzeccare almeno una tappa…Daje France’!
Ci si sente domani per l’ultima puntata, ciao ragazzi!

Domenica 16 marzo – 5a tappa – Crono: buon test!
Ben ritrovati, ragazzi! Oggi volevo approfittare della crono per testarmi un po’, tramite quei parametri tipo pulsazioni massime, frequenza di soglia che, per noi ciclisti, sono dei chiari indicatori sulle condizioni di forma. E devo dire che le risposte sono state confortanti e, nonostante fossi affaticato da quattro giorni di gara, le pulsazioni salivano ancora bene quando andavo a tutta. Io sono partito alle 14,37 e, un minuto dopo di me, è partito Franco che infatti mi ha raggiunto a metà percorso circa. Tutto è andato bene fino all’ultimo chilometro, quando c’era da affrontare un tratto con i sampietrini…
Probabilmente prendendo qualche buchetta, ho rotto il telaio della mia bici, all’altezza del freno posteriore. Avrò fatto, diciamo, ehm…8000 euro di danni…dài, sono cose che capitano!!!
Domani la tappa arriverà a Castelfidardo e, nel finale rifaremo una salitella per ben cinque volte. La salita in sé e per sé non è dura, ma ripeterla cinque volte in sessanta chilometri penso che farà male a molti. Pippo e Franco, invece, saranno in prima fila e io spero di essere lì per dar loro una mano a vincere finalmente questa benedetta tappa che finora, per un motivo o per un altro, è sempre sfuggita!
A domani per gli aggiornamenti…buona serata!

Sabato 15 marzo – 4a tappa – Piccola defaillance
Ciao ragazzi!
Oggi abbiamo affrontato una tappa abbastanza tranquilla con quella salitella nel finale che ha fatto più male del previsto. Io l’ho affrontata nelle prime 15-20 posizioni del gruppo che l’ha fatta veramente a tutta. Negli ultimi 50 metri ho un po’ mollato e non sono riuscito a rimanere con Pippo, con il quale sono rimasti invece Pellizotti e Quinziato. Mi è dispiaciuto non potergli dare una mano oggi…Mi sono ritrovato invece nel gruppo inseguitore, quello di Petacchi per intenderci. Mamma mia come andavano forte i suoi compagni! Appena sono rientrati hanno messo la freccia e sono passati in testa, così, come se niente fosse. Chicchi invece ha perso più del previsto sulla salita e non è riuscito a rimanere agganciato a noi. In queste occasioni, Francesco pare sempre prenderla con filosofia, ma in realtà gli rode un po’ il fatto che finora non abbiamo mai trovato una tappa senza difficoltà nel finale perchè lui le salite non le digerisce proprio! Peccato perché sta abbastanza bene, aspettatelo martedì.
Così come, domani, aspettatevi un buon Manuel Quinziato. Oggi è rimasto davanti con i migliori e lui a crono va, eccome se va! Il favorito numero uno credo sia Cancellara, che anche oggi è andato forte, e penso che pure Lovkvist possa fare una bella prova.
Alla partenza ho incrociato Riccardo Riccò. Aveva un braccio tutto fasciato ma penso non gli sia successo niente di grave come magari era potuto sembrare ieri.
Anche stasera è arrivata l’ora di cena…ci ritroviamo domani ragazzi!

Venerdì 14 marzo – 3a tappa – Ammazza, che duro!
Mamma mia che fatica su quel muro! E ce l’hanno fatto pure ripetere due volte…Capisco lo spettacolo per il pubblico, ma non credo che la gente si sia divertita molto oggi a vedere i ciclisti che salivano a piedi e sentire quella puzza di frizioni bruciate! Noi avevamo visto l’altimetria, ma non ci aspettavamo niente di simile. Forse un po’ di informazione in più non avrebbe guastato. A saperlo, avremmo montato il 27 dietro…Secondo me una buona soluzione poteva essere farcelo fare una volta e poi mettere l’arrivo su un’altra salitella meno dura lì vicino.
A parte questi “dettagli”, oggi credo di aver fatto una buona gara e la condizione sta ancora crescendo. Quando abbiamo attaccato la salita per la prima volta, io e Franco eravamo nelle prime cinque posizioni mentre subito dietro c’è stata una caduta e ho saputo che Riccò si è fatto abbastanza male. A metà salita qualcuno è scivolato e quelli dietro hanno dovuto mettere il piede a terra e continuare per un bel pezzo a piedi perché proprio non si riusciva a risalire in bici con quelle pendenze. Io, per fortuna, dopo aver fatto la salita abbastanza forte, sono rimasto nel gruppo “buono” con Pozzato e Pellizotti e negli ultimi chilometri sono stato con loro, fino agli ultimi mille metri. Da lì in poi, ognuno ha fatto quel che ha potuto. Proprio mentre stavo passando, a meno di duecento metri dal traguardo, è caduta una moto della RAI di traverso e io, con Cooke, Illiano e qualche altro corridore, ho dovuto quasi mettere il piede a terra.
Pippo oggi mi ha fatto un’ottima impressione. L’arrivo si è rivelato essere non adatto a lui, ma comunque si è difeso bene e, dopo quella faticaccia, stavolta è tornato all’albergo in bici.
Invece, sinceramente mi aspettavo qualcosina in più da Freire e Boonen: non li ho visti brillanti oggi e penso che non sia un buon segno per loro! Invece molto bene Cancellara che può essere il favorito per questa corsa e un avversario tosto per Pippo alla Sanremo e Lövkvist.
Domani c’è una tappa abbastanza facile (dopo quella di oggi ci voleva!!!) con la salitella della Corva nel finale, ma non credo che scompiglierà più di tanto i piani dei velocisti. Noi faremo la corsa con Chicchi, sperando riesca a fare una bella volata.
Ora vado a cena, buona serata ragazzi!!!

Giovedì 13 marzo – 2a tappa – Compiti da gregario
Ciao ragazzi, oggi sicuramente mi avrete visto in tv! La corsa è andata come volevamo noi, con la fuga che non ha avuto mai troppo vantaggio. Ai piedi della salita li abbiamo ripresi e mi sono messo a fare un’andatura abbastanza sostenuta con Pellizotti al mio fianco. Pippo si sentiva molto bene e voleva far fuori i Boonen e i Petacchi. Poi è partito fortissimo Axelsson con Riccò e gli altri. Io avrei avuto le forze per andar con loro, ma i miei compiti erano altri e, comunque, pensavo che li avremmo ripresi dopo lo scollinamento. Invece davanti sono andati forte e dietro non siamo riusciti ad organizzarci abbastanza presto anche perché solo io ero rimasto accanto a Pippo. Pellizotti oggi ha pagato un po’ i suoi pochi giorni di gara finora e non era brillantissimo.
Saltuariamente ci ha dato una mano la Lpr, Ballan e Cancellara hanno fatto un grandissimo lavoro, ma nemmeno questo è bastato. Tra i big ho visto pedalare non benissimo Boonen, mentre Pippo sta volando. Pensate che, all’arrivo, dopo 200 km avrebbe voluto fare la strada fino all’albergo in bici ma Zanatta ha preferito che andassimo in macchina. Non c’è niente da fare: lui ora ha in testa la Sanremo e non vuole fallire per nessuna cosa al mondo!!!
Comunque, di qui a domenica prossima, ci sono tanti chilometri da fare e, anche chi ha faticato oggi, come Freire e Petacchi, potrebbe arrivare tra dieci giorni con un’ottima condizione.
Domani c’è uno strappo bello duro da ripetere due volte, sicuramente se Pippo avrà la stessa gamba di oggi ci proverà…
Buonanotte ragazzi, a domani!!!

Mercoledì 12 marzo - 1a tappa: Poteva andare meglio
Ciao ragazzi, oggi finalmente è partita la corsa! Alla partenza c’è stato un piccolo meeting con i comuni di Civitavecchia e Tarquinia che ci hanno dato una fascia nera da indossare in gara sulla schiena come protesta per la riconversione di una centrale a carbone. Ho incontrato anche il mio compagno di squadra Petito che, come tutti saprete, una decina di giorni fa è caduto all’Het Volk fratturandosi la clavicola e mi sa tanto che quella sarà la sua ultima gara da professionista. Peccato, ci teneva tanto a disputare questa corsa che parte da casa sua! Mi mancherà…aveva tante cose da insegnare a noi giovani e, tra l’altro, è anche un mio corregionale!
Per quanto riguarda la corsa, si è svolta come ci aspettavamo un po’ tutti. Via subito una fuga di due uomini e dietro Milram e Quick-Step a controllare. Purtroppo lungo l’ultima ascesa Francesco Chicchi ha patito un po’ il ritmo alto e si è un attimino defilato, perdendo le ruote del gruppo (ma non è stato l’unico!). Io gli sono stato accanto e lungo la discesa e la pianura l’ho aiutato a rientrare ma abbiamo fatto tanta fatica e siamo riusciti a raggiungere la coda del gruppo solo ai -6 km. Ha anche provato a disputare la volata, ma capite bene che, dopo la fatica che aveva fatto, aveva le gambe un po’ impallate e non è riuscito ad entrare nei 10. Vabbè, sarà per la prossima volta! Gli altri due capitani, Pippo e Franco, invece, li ho visti pedalare molto bene e sicuramente nei prossimi giorni proveranno qualcosa.
A fine gara, siamo riusciti a vedere in diretta il finale della tappa della Parigi-Nizza e ci siamo goduti la vittoria del nostro compagno Callstrom. Sono molto contento per lui e, se ci mettiamo anche le ottime prestazioni di Kreuziger e Albasini, significa che abbiamo lavorato bene e durante la stagione vedremo i frutti.
Domani sarà una tappa abbastanza insidiosa, di oltre 200 km e con tanti saliscendi nel finale. Chi vorrà far classifica dovrà tenere gli occhi aperti e io cercherò di star davanti il più possibile con i capitani.
Anche stasera vi devo lasciare chè mi chiamano per la cena, ci ritroviamo domani!
Ciao ragazzi!!!

Martedì 11 marzo - La vigilia: Sono sereno
Ciao ragazzi, in questi giorni vi terrò compagnia, cercando di farvi vivere la corsa, spero per il più possibile dalle posizioni che contano, eh eh!
Stamattina sono uscito con i miei compagni per provare un po’ la tappa di domani. Abbiamo fatto una settantina di chilometri in un paio d’ore abbondanti, tranquilli, abbiamo visionato la salita della Tolfa, la discesa e poi l’arrivo che sembra abbastanza insidioso. Domani saremo tutti per Francesco Chicchi (che è anche mio compagno di stanza) e anch’io cercherò di fare la mia parte.
Per le altre tappe il mio obiettivo sarà stare vicino a Pozzato e Pellizotti che vogliono provare a far bene nelle prossime tappe e, strada facendo, capiranno anche se gettare un occhio sulla classifica generale.
Vi devo dire che sono molto sereno in questa vigilia di corsa, mi sento molto bene, ho buone sensazioni e credo di poter disputare una buona Tirreno, anche se logicamente non sono già al 100%. Anche l’ambiente Liquigas mi ha aiutato molto a ritrovare la serenità e, dopo tre anni che definirei di apprendistato, sento che finalmente arrivato al vero mondo del professionismo!
Ora devo andare a cena, vi do appuntamento a domani dopo i massaggi! Ciao!


Valerio Agnoli (Professionista della Liquigas)
a cura di Giuseppe Cristiano



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