CAMPIONATO DEL MONDO SU STRADA
ALTIMETRIA E SCHEDA TECNICA
Un finale al cardiopalma regala a Tom Boonen la possibilità di vincere il Campionato del Mondo, sprintando su Valverde, Geslin e altri 20 corridori. Bettini, grande protagonista degli ultimi giri, ripreso a 500 metri dal traguardo insieme ad altri 5 attaccanti, si deve accontentare di un amarissimo 13esimo posto.
Al km 1 il primo partire è il bulgaro Vasilev. Poco dopo evade anche il colombiano López Martín. Al secondo dei 13 giri scattano Muravyev e Raisin (un kazako e uno statunitense, che però sono compagni di squadra nella Crédit Agricole), che si portano su López al giro successivo e poi, con lui, su Vasilev al km 76, nel corso del quarto giro, sulla salita del Cardenal Herrera. Il vantaggio massimo sul gruppo tirato da Bielorussia, Gran Bretagna e Argentina tocca gli 11'40". Nel settimo giro, sulla salita di Dehesa de la Villa (km 133) si stacca López, nell'ottavo, sullo stesso punto, tocca a Vasilev (km 153). Il gruppo è a quel punto a 6'.
Al nono giro, dopo tanto attendismo, la Spagna si muove in testa al gruppo, ben marcata dall'Italia. Un buco fa perdere qualche metro a Petacchi a metà plotone, ma Velo riporta sotto il suo capitano e tutti quelli che seguono. Scatta Posthuma al km 179, su un falsopiano, e chiudono Mancebo, Pozzato, Fischer, Vladimir Efimkin, ma il gruppo non lascia spazio.
Al decimo giro si vede in testa l'Italia, con Bernucci, mentre in coda Vinokourov lancia segnali di resa (ma scopriremo che bleffa). Zaballa è il più attivo, attacca sull'Avenida del Cardenal Herrera, ma viene ripreso dal gruppo tirato da Bettini. Zaballa ci riprova senza fortuna, poi va in contropiede Shkarpeta, che riprende i due fuggitivi (che hanno rallentato molto). Raisin a quel punto si rialza, Muravyev e Shkarpeta passano sotto lo striscione con 12" sul plotone che li riprende subito dopo, al km 213.
All'undicesimo giro la corsa si infiamma. Dopo un breve allungo di Kern a inizio tornata, sulla Dehesa de la Villa c'è l'attacco a due di Piil e Pereiro (km 217). Il gruppo è sempre tirato da Bernucci, poi sull'Avenida del Cardenal (km 223) si muove Weening, e dà la stura ad un'azione importante: in contropiede infatti va via Martín Perdiguero, marcato stretto da Bettini. Ai due si accodano subito Allan Davis, Gilbert, Lagutin, Calcagni e Fischer (ma gli ultimi due si staccano in fretta).
Sulla rampa successiva (Avenida de Asturias) da dietro arrivano anche Wegmann, Devolder e Valverde, e tutti insieme si portano su Pereiro e Piil. Grivko Kolobnev e Calcagni restano per un po' tra i primi 10 e il gruppo. Al passaggio che immette nel dodicesimo giro (km 231), il vantaggio degli attaccanti è di 1'12" sul plotone, in cui è la Francia a mettersi a tirare.
Il gruppo in effetti recupera, e in cima alla Dehesa de la Villa (km 239) il margine è ridotto a 28". Pozzato, Mancebo, Fischer, Rutkiewicz e Moerenhout tentano una sortita, ma vengono riassorbiti prima del Cardenal Herrera. Su questa salita Bettini (km 244) va in forcing, e solo Wegmann riesce a resistergli accanto. Più avanti rientrano Devolder, Gilbert, Piil, Valverde e Martín Perdiguero, mentre Pereiro, Lagutin e Davis vengono ripresi dal gruppo, da cui provano a evadere Kashechkin e Menchov.
Al passaggio, quando manca solo un giro (km 252) il vantaggio dei 7 è di 15", e il gruppo è tirato dall'Australia. Bettini dà un'ultima frustata in risposta ad un tentativo di Martín Perdiguero, poi in contropiede se ne vanno sul piano Piil e Gilbert (raggiunti poco dopo da Wegmann), ma il plotone è lì e riprende tutti a 15 km dalla fine. Sulla Dehesa de la Villa Lombardi fa l'andatura per l'Italia.
Sull'Avenida del Cardenal Herrera, a 8 km dalla fine, Bettini è in marcatura su Vinokourov, che allunga. Ci sono anche Dean e Valverde tra gli altri, si forma un gruppetto in testa, arriva Van Petegem, ma il gruppo è ancora vicino. Bettini prova a forzare, gli si affianca Boogerd e poi si rifanno sotto Nuyens, Moerenhout, Serrano Rodríguez, Stangelj, Dean, Elmiger e Vinokourov, che riparte ancora una volta. Il gruppo è a 15", Petacchi non sembra al meglio.
A 6 km dalla fine scatta Moerenhout, raggiunto da Stangelj e da Vinokourov (e poi dagli altri). Il kazako assesta un altro contropiede a 4,5 km dalla fine, sull'Avenida de Asturias, e sembra prendere il largo. Ma Boogerd riporta sotto Bettini a 3,3 km dalla conclusione. Il terzetto è assortito, ma ai 2 km rientrano Serrano, Stangelj e Moerenhout (olandese come Boogerd).
Il gruppo, o quel che ne rimane (meno di 20 uomini, e tra questi nessun italiano), tirato dai francesi e da Trenti, che corre con casacca statunitense ed evidentemente dà una mano a Boonen (suo compagno in Quick Step), riprende il sestetto ai 500 metri. Nessuno tra Petacchi, McEwen e Zabel ha salvato le gambe sulle ultime rampe, così Boonen deve fronteggiare solo Valverde in una volata che vede il trionfo del belga, autore quest'anno di una tripletta incredibile con Fiandre e Roubaix prima dell'iride. Bettini, che non ne ha più, praticamente non fa la volata e chiude al tredicesimo posto