HEW - CYCLASSICS - HAMBURG
ALTIMETRIA E SCHEDA TECNICA
Doppietta Quick Step in terra di Germania: Pozzato e Paolini dominano lo sprint ristretto con cui si conclude la classica anseatica, anche se è Ullrich a fare selezione sul Waseberg e a portar via il gruppetto.
Il fuggitivo di giornata è Ludewig, che parte al km 25 e guadagna da solo 9' sul gruppo, prima di essere ripreso, al km 105, dall'accoppiata Hoste-Greipel. Quest'ultimo regge poco e si stacca al primo dei quattro passaggi sul Waseberg (la salita più dura della corsa), al km 135. Gli altri due continuano invece a incrementare il loro margine sul gruppo, portandolo fino a 14' intorno al km 165.
A quel punto il plotone si sveglia e inizia a inseguire con convinzione, trainato da Gerolsteiner, Saunier Duval, Fassa Bortolo, T-Mobile. Un breve contrattacco di alcuni uomini tra cui Commesso, Bernucci, Zaballa e Thomas Dekker non trova spazio.
Il margine cala progressivamente. A 60 km dalla fine restano 12'30", ai 40 ci sono ancora 7', a meno 31 ne rimangono 4'. Il terzo passaggio sul Waseberg (km 222) segna la fine dell'avventura di Ludewig, che si stacca da Hoste. Il gruppo è ormai vicinissimo, e una trenata di Ullrich riduce ulteriormente le distanze. Col tedesco restano, in cima al Waseberg, Guidi, Pozzato e Paolini. Poco dietro Rebellin, ma alla fine della discesa rientrano praticamente tutti.
Al km 227 partono in contropiede Tankink, Velo e Gusev. Non guadagnano più di 30", ma riprendono e staccano, strada facendo, Ludewig e poi, ai piedi dell'ultimo passaggio sul Waseberg (km 235), Hoste. Ma a quel punto il gruppo è nuovamente sui primi, e un'altra trenata di Ullrich fa selezione e isola davanti 15 uomini (tutti i primi dell'ordine d'arrivo). Boonen non al meglio, si stacca e preferisce ritirarsi. Petacchi cade sul Waseberg e si frattura il mignolo della mano sinistra, e anche lui deve abbandonare.
Nel gruppetto di testa i Fassa Bortolo sono in numero preponderante, e Flecha, Velo e Bernucci si spendono per tenere viva l'azione e favorire il loro compagno Cancellara (una mano la dà anche Tankink per la Quick Step). Dietro, con un distacco che oscilla tra i 15" e i 30", ci sono i vari Zabel, O'Grady e Di Luca, che mette a tirare i suoi compagni (tra gli altri il campione italiano Gasparotto) nel vano tentativo di tornare sui primi.
L'unico a provare ad anticipare la volata è Grabsch, autore di un allungo poco efficace. Lo sprint vive tutto sul duello Fassa-Quick Step. Questi ultimi fanno le cose al meglio, e Pozzato ai 250 metri parte in rimonta su Cancellara e Davis, tenendosi a ruota il compagno Paolini. I due tagliano il traguardo affiancati, esultando insieme in una bella immagine di ciclismo