GP E3 - Harelbeke
Impressionante prova di forza di Tom Boonen nel GP E3: il belga, già vincitore di questa corsa l'anno scorso, si è ripetuto, ribadendo con spavalderia la sua candidatura per il prossimo Giro delle Fiandre, di cui la gara odierna ricalca in parte il percorso (5 importanti muri della "Ronde" sono stati affrontanti: Boigneberg, Eikenberg, Taaienberg Patersberg e Oude-Kwaremont) .
13 corridori animano con una fuga i primi 130 km del GP. Tra gli altri ci sono Erik Dekker, Wauters, Hulsmans e Vierhouten. È la Davitamon di Van Petegem a rompere gli indugi nel gruppo, e sull'Eikenberg (km 134) proprio il vincitore di due Fiandre e una Roubaix parte in contropiede, con altri 5 uomini. I fuggitivi della mattina vengono raggiunti dai contrattaccanti sul successivo Stationsberg (km 139), e dal gruppo al km 143, sul Taaienberg.
Proprio lì, col plotone tornato compatto, Boonen decide di non voler aspettare la volata e scatta. Mancano 57 km all'arrivo, il solo Klier si azzarda a prendere la ruota del giovane corridore Quick Step. In breve i due guadagnano un margine di 1'. La Davitamon si impegna nell'inseguimento, poi sul Patersberg, km 160, emergono dal gruppo Van Petegem, Mattan, Kopp, Wesemann ed un fortissimo Erik Dekker, già prima in fuga.
Il distacco dai battistrada viene progressivamente limato dai 5 immediati inseguitori, che sul Tiegemberg, a 16 km dal traguardo, sembrano vicini al ricongiungimento: solo 14" separano a quel punto i due gruppetti. Ma Klier, anziché disunirsi, decide di collaborare con Boonen, che in uno sprint a due è nettamente favorito. E così i fuggitivi riescono a conservare quel margine risicatissimo fino al traguardo, dove, come tutti si aspettano, Boonen batte il compagno d'avventura.
Nella bella giornata in casa Quick Step, fa da contraltare la caduta di Zanini, avvenuta intorno al km 120, e costata al varesino la frattura dello scafoide destro