Oleg Tinkov: «Ho provato a comprare la Cannondale. Nel 2015 sogno di ingaggiare Sagan, Cancellara, Cavendish e Froome»
Versione stampabileÈ un Oleg Tinkov senza freni quello intervistato da Cyclingnews.com. Il proprietario della Tinkoff-Saxo parte dal rapporto con Alberto Contador, nel 2013 diverse volte conflittuale, anche se «ai giornalisti piace inventarsi delle storie. Io sono un appassionato di ciclismo e del Tour de France in particolare. Prima ero uno sponsor e basta, adesso che sono il proprietario della squadra i miei tweet saranno più responsabili».
Per il 2014 le ambizioni della Tinkoff-Saxo sono elevate: «Vogliamo vedere Roman Kreuziger andar forte nelle classiche delle Ardenne, Rafal Majka e Nicolas Roche al Giro d'Italia, e naturalmente Alberto Contador punterà a Tour de France e Vuelta a España». Onesto («Cosa può portare un russo come me nel ciclismo? Soldi! Abbiamo gas e petrolio, siamo stati puniti da Dio per 70 anni ma ora abbiamo molti soldi»), esprime perplessità sul FACT, Fernando Alonso Cycling Team, che inizierà a gareggiare nel 2015, facendo ulteriore concorrenza alla Tinkoff-Saxo: «Pensate che sarà così? Ma il FACT esiste? Davvero, tutti continuano a parlarne ma io non ho ancora visto nulla...». Chissà come la prenderanno il pilota Ferrari e Paolo Bettini, che sarà a capo del progetto di Alonso.
Tinkov ammette che ha comprato la Saxo di Riis ma avrebbe potuto acquistare altri team, «come la Cannondale. Abbiamo provato a comprarla, mentre non c'è mai stata trattativa con l'Euskaltel, squadra troppo piccola. Per me sarebbe stato come ripartire da zero». Per chi alla presentazione della nuova Tinkoff-Saxo ha dichiarato guerra al doping, la tolleranza per chi sbaglia resta a zero: «Da quando ho acquistato una squadra ho imparato molto. Tolleranza zero da adesso, ma in passato abbiamo commesso degli errori, come ingaggiare Hamilton e Jaksche».
E non manca una frecciata al Team Sky: «Anche loro usano la tolleranza zero? Mi pare un po' strano. Come fanno a sapere se i loro corridori, o i loro direttori sportivi, non sono mai stati coinvolti in affari di doping? Solo perché firmano un contratto in cui affermano ciò? È una stronzata, perché la Katusha obbligava i corridori a far firmare una dichiarazione simile, poi hanno avuto casi di doping. Chiunque può firmare qualunque cosa per soldi. Per me negli ultimi 15 anni di ciclismo il doping c'era al 100%, perciò come può funzionare la tolleranza zero nel passato? Se il Team Sky vuole realmente la tolleranza zero dovrebbe acquistare chi ora è tra gli Juniores, con direttori sportivi di 20 anni, altrimenti è uno scherzo».
Riguardo a Michael Rogers, corridore della Tinkoff-Saxo risultato positivo al clenbuterolo: «Lui dice che è stata una contaminazione alimentare. Spero per lui che non stia mentendo. Mi ha chiamato ed ha spiegato che in Cina ha mangiato della carne... Io gli credo ma staremo a vedere. Sarebbe un peccato se non potesse provare ciò, è un bravo ragazzo e sarebbe una gran perdita per noi. Spero venga assolto, così potrà tornare subito nel team. Se non lo sarà, non potrà più correre con noi. Tolleranza zero!».
Ma la vera bomba sta nella lista dei desideri del magnate russo per il 2015: «Dipende sempre se i corridori saranno sotto contratto, ma se dovessi scegliere dei corridori per il mio dream team metterei sotto contratto Peter Sagan, Fabian Cancellara, Mark Cavendish e Chris Froome. Potrebbe essere una squadra davvero interessante!»