World Tour 2016: Fabian, Ryder e Bauke. Uno, due e Trek - Tanta Italia per Guercilena: gli sprint a Nizzolo, Bonifazio per sorprendere. Occhio a Felline
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IL ROSTER |
IL CAPITANO![]() A meno di al momento impronosticabili annunci, il 2016 sarà l'ultimo anno in gruppo per Fabian Cancellara. Lo svizzero, stante un percorso olimpico per lui impossibile e un percorso iridato in cui, per primeggiare, dovrebbe tirare fuori un numero degno dei giorni belli, punta alle amate classiche del Nord nell'ultimo scontro con il rivale di sempre Tom Boonen: entrambi sono in credito con la sorte, che ultimamente si è accanita nei loro confronti. Il tre volte vincitore del Fiandre e della Roubaix avrà come ulteriore obiettivo nel suo farewell tour la maglia rosa di Apeldoorn, dato che nelle due precedenti partecipazioni al Giro non ha mai timbrato il cartellino. Ora o mai più, dunque, per l'ennesima ciliegina di una carriera da sogno. |
LO STAFF |
DA SEGUIRE Gli anni passano ma una delle certezze del ciclismo professionistico è l'incompletezza di Bauke Mollema: l'olandese punterà ancora al Tour, ma andare oltre ad un piazzamento fra la quinta e la decima posizione appare impossibile. Il velocista principe Giacomo Nizzolo punta alla prima vittoria in un grande giro (d'Italia, in primis) e a centrare una buona prestazione alla Sanremo, gara in cui vuole essere protagnista anche Fabio Felline che può scalare quel gradino che gli manca per lottare ad armi pari con i big. Dopo un anno no punta a riscattarsi Julian Arredondo mentre continuerà la sua crescita Jasper Stuyven. Poche vittorie ma regolarità sono garantite dai vegliardi Stijn Devolder, Frank Schleck e Haimar Zubeldia. |
Il mercato | |
INGAGGI |
VOTO Sono la squadra più vecchia del World Tour nonostante un mercato in entrata formato da molti giovani e talentuosi volti. Tuttavia il 2016 sarà una stagione di transizione in vista del 2017 quando abbandonerà il palcoscenico Cancellara e almeno un acquisto di peso (Nibali è in pole) verrà fatto, complice il denaro fresco arrivato dal secondo sponsor. Salutati a cuor leggero i vari Busche, Roulston, Sergent, Silvestre, Steegmans, Vandewalle e Watson più la meteora McConnell (uomo Trek della MTB), più dolorose sono le partenze di Jungels e Van Poppel, due giovani andati a cercar fortuna in squadroni di prima fascia come Etixx e Sky. Fra i neoarrivati il nome più prestigioso è quello di Ryder Hesjedal: il vincitore del Giro 2012 torna sulle strade italiane anche nel 2016, per provare a ripetere l'ultima edizione nel quale è stato tra i più positivi dell'intera corsa. Molto interessante è l'arrivo di Niccolò Bonifazio, rivelatosi prepotentemente nel 2015; la nuova esperienza è però iniziata nel modo sbagliato, con una caduta che ne ha rallentato la preparazione. Altrettanto importante è l'ingaggio di Edward Theuns, sorpresa con la maglia della Topsport con cui ha conteso sino all'ultimo al ben più noto Bouhanni la vittoria dell'Europe Tour: il belga è un uomo da pavé e alla scuola di Cancellara può imparare molto in fretta. Dopo buone uscite da stagista è stato riconfermato lo scalatore francese Julien Bernard mentre il redivivo Jack Bobridge ha subito timbrato il cartellino con la splendida cavalcata solitaria del campionato nazionale australiano. Gli statunitensi Kiel Reijnen e Peter Stetina (reduce da un terribile incidente al Pais Vasco) completano una rosa striminzita, fatta di soli venticinque elementi. 6 |
CESSIONI |