Versione stampabileEcco le dichiarazioni dei protagonisti al termine della tredicesima tappa del Giro d'Italia.
Mark Cavendish (Sky) da Raisport |
«Oggi non sono stato perfetto. Goss ha aperto un varco e mi sono infilato. Se fosse stato Ferrari non mi sarei lanciato. Non lascio il Giro oggi, se non esco fuori tempo massimo vorrei arrivare fino a Milano. I problemi del mio treno credo che siano dovuti ad una mancanza di esperienza. Nella volata di oggi Renshaw avrebbe dovuto lasciare più spazio a Thomas che però non è riuscito a passare ed io cercavo un varco perché Renshaw non avrebbe lasciato la ruota di Goss, io avevo paura di avvicinarmi a Ferrari. Forse sarebbe meglio avere un altro sprinter al mio fianco ma ora non l'abbiamo ed io cerco di fare del mio meglio. Certo che Renshaw mi manca, sia in bici che fuori dal ciclismo. Ad un corridore si può chiedere solo l'impegno e lui dà il massimo ma anche i miei compagni di squadra lo fanno e non posso chieder loro di più». |
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Roberto Ferrari (Androni-Venezuela) da Raisport |
«Era una volata lunga e all'ultimo chilometro ero un po' indietro. Ho dovuto spendere tutto per risalire e mettermi a ruota di Cavendish perché se vuoi vincere devi essere lì. Ho speso tutto e non avevo più le gambe per fare la volata». |
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Fränk Schleck (RadioShack-Nissan) da Raisport |
«La condizione e la gamba ci sono, però dopo la caduta di due giorni ho veramente molto male alla spalla. Ieri ed oggi ho avuto veramente giornate difficili con tanto dolore alla clavicola che crediamo sia uscita dall'articolazione. Ritirarmi? Ho fatto già 14 giorni di corsa e mi ha fatto veramente piacere, la squadra è stata molto brava nonostante tanti giovani ed ho avuto qualche giornata molto buona. Visto che mancano solo due giorni al riposo voglio cercare di concludere questo Giro». |
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Joaquim Rodríguez Oliver (Katusha) da Raisport |
«In tappe come quelle di domani c'è più attenzione e per me ed i miei compagni è più comodo fare la corsa. Le tappe come oggi sono nervose e per fortuna l'abbiamo corsa in maniera tranquilla, è la prima volta che accade in questo Giro. Domani se ti manca qualcosa sono le forze, non dovrebbero essere stress o cadute a fare la differenza come fino ad oggi. Basso? Fino ad ora non ha corso, domani comincia il Giro ed è fresco mentre noi siamo già stanchi. Attaccarlo in discesa? Neanche io sono troppo brillante su quel campo quindi è meglio farla piano». |
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Domenico Pozzovivo (Colnago-CSF Inox) da Raisport |
«Quella di domani è forse la tappa alpina meno adatta a me. È dura ma sono salite pedalabili e senza pendenze eccessive. Ci sarà un'intera settimana con tante occasioni e domani è solo la prima, speriamo che non ci sia brutto tempo». |
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Ivan Santaromita (BMC Racing) da Raisport |
«Domani iniziano le tappe impegnative, speriamo di essere là davanti. Ho iniziato male con la caduta nel prologo ma ieri mi son ripreso. Speravo di vincere la tappa più che puntare alla maglia ma Casar ha corso su di me e ci guardavamo a vicenda. Domani è una tappa test, in base a come finirò decideremo se uscire di classifica e puntare a qualche tappa o se tenere duro per un buon piazzamento». |
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Ivan Basso (Liquigas-Cannondale) da Raisport |
«Domani è la prima tappa di alta montagna e come detto dall'inizio la affronteremo con la stessa serenità e con l'atteggiamento che abbiamo avuto fin qui, sicuri di quello che possiamo fare. Un corridore che punta alla vittoria finale non può concentrare le sue attenzioni su una sola tappa, io sono qui per vincere il terzo Giro, siamo in lotta e siamo ancora tutti vicinissimi. È un Giro che cercheremo di conquistare giorno dopo giorno». |
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