Ronde Van Drenthe 2012: Vos e Johansson sono tornate! - A Marianne la prima di Coppa, Emma a podio. Bronzini 4a
- Drentse 8 WE 2012
- RONDE VAN DRENTHE WE 2012
- AA Drink - Leontien.nl Cycling Team [Donne] 2012
- Diadora - Pasta Zara [Donne] 2012
- MCipollini Giambenini [Donne] 2012
- Orica - AIS [Donne] 2012
- Rabobank Women Team [Donne] 2012
- Team Specialized - Lululemon [Donne] 2012
- Adrie Visser
- Alessandra Borchi
- Alexandra Burchenkova
- Chantal Blaak
- Charlotte Becker
- Chloe Hosking
- Elisa Longo Borghini
- Elizabeth Armitstead
- Emilia Fahlin
- Emma Johansson
- Giorgia Bronzini
- Judith Arndt
- Kirsten Wild
- Loes Gunnewijk
- Marianne Vos
- Megan Guarnier
- Monia Baccaille
- Pauline Ferrand-Prévot
- Roxane Knetemann
- Sarah Düster
- Trixi Worrack
- Ciclismo femminile
Riecco Emma e Marianne
Sono tornate, anche se in realtà non se n'erano mai andate. E puntualmente eccole lì, alla prima di Coppa, occupare due gradini del podio. Marianne Vos, dopo la trionfale stagione di ciclocross, aveva fatto cilecca nella prima corsa stagionale, la Drentse 8 van Dwingeloo (e per cilecca intendiamo un terzo posto...). Emma Johansson, investita a metà gennaio durante un allenamento e per questo operata a due clavicole, contava di tornare competitiva per il Giro delle Fiandre. Nella Ronde Van Drenthe, prima prova della Coppa del Mondo, Marianne Vos coglie una vittoria cannibalesca mentre Emma Johansson raggiunge il terzo posto «e dopo due mesi difficili sia dal punto di vista fisico che mentale tornare sul podio è stata come una vittoria».
Pioggia e freddo: è l'Olanda, bellezza!
La Ronde Van Drenthe si corre sotto una pioggerellina lieve lieve, in una giornata fredda; tipica giornata olandese, insomma. Si parte da Hoogeveen e si affronta subito il VAM Berg, ma la corsa è lunga 132 km. Si scende dalla collina che caratterizza questa corsa e ci si avvia verso un altro punto tipico della Ronde Van Drenthe: le stradine in ciottolato dentro la foresta. Con l'asfalto bagnato saranno molto pericolose, quelle stradine.
Scappano in sette, scoppia il gruppo
Questo devono pensare le sette che se ne vanno pochi chilometri prima del primo tratto di ciottolato, e non sono sette a caso: Marianne Vos, Sarah Düster, Trixi Worrack, Kirsten Wild, Loes Gunnewijk, Judith Arndt ed Adrie Visser. Nel primo tratto il gruppo esplode e si divide in più tronconi. Davanti le sette sono raggiunte da altre ragazze e si forma un drappello di 31 corridori.
Davanti resta un gruppo di 31
Il vantaggio sul gruppo che segue, dov'è rimasta Chloe Hosking, vincitrice giovedì della Drentse 8, scortata da Emilia Fahlin, ha un ritardo di 1'50". Rabobank ed AA Drink sono in superiorità numerica con 5 atlete a testa, la GreenEDGE ne ha 4 mentre la Dolmans ed Hitec hanno due portacolori. Troviamo inoltre Monia Baccaille, Tatiana Guderzo e Giorgia Bronzini (rimasta senza compagne).
Pazza idea, Chantal Blaak prova l'assolo
A 35 km dal traguardo Chantal Blaak tenta l'azione solitaria e per un po' resta davanti, vantando al massimo una quarantina di secondi sul gruppo inseguitore. Prova ad agganciarsi Elisa Longo Borghini, seguita a ruota da Roxane Knetemann, che agisce per conto della Vos. Le due guadagnano sul gruppo che però le riassorbe quasi subito. Finiti i tratti di ciottolato rimane l'ascesa al VAM Berg e la Blaak è ancora davanti. La stanchezza dell'olandesina aumenta mentre il vantaggio cala, ma il lavoro della portacolori della AA Drink costringe le Rabobank di Marianne Vos a spendere molte energie nell'inseguimento. Sulle rampe della discarica la Blaak è a cento metri dal gruppo, sempre tirato dalla Rabobank.
Ferrand-Prévot, che accelerata sul VAM Berg!
Pauline Ferrand-Prévot dà un colpetto e subito il gruppo esplode. Insieme alla treccia bionda transalpina, da quest'anno alla corte di Marianne Vos, rimangono in poche, ma nella discesa del VAM Berg il gruppo si ricompone. Una rotonda scivolosa mette fuori causa Megan Guarnier, caduta insieme ad Alessandra Borchi. Non rientrerà più sulle prime. Davanti ci provano dapprima Charlotte Becker, quindi Alexandra Burchenkova, tutti attacchi rintuzzati in prima persona da Marianne Vos. La volata è ormai lanciata: Bronzini e Baccaille sono presenti ma la AA Drink ha in Kirsten Wild la sua punta. L'olandese ha un'apripista d'eccezione, Lizzie Armitstead. La britannica è veloce, Marianne Vos lo è ancora di più ed il treno AA Drink si liquefà.
Marianne Vos: «Mi sono lanciata ai 200 metri»
Dirà Marianne Vos: «Nello sprint mi sono unita al treno di Kirsten Wild e quando lei è partita l'ho seguita immediatamente. Ai 200 metri mi sono lanciata, ho puntato verso il traguardo sperando che nessun'altra mi passasse». E in effetti Marianne ci mette l'anima, in questa volata; dare due biciclette alla seconda è semplice per una fuoriclasse come lei ma darle ad una sprinter come Kirsten Wild non è da tutte, eppure la distanza è quella. «Dopo la stagione di ciclocross - continua la fuoriclasse di Meeuwen - ho fatto un training camp con la squadra ed abbiamo cercato di capire come impostare le volate. La strada è molto diversa dal cross. Oggi è andata bene, Chantal Blaak ci ha fatto lavorare molto con la sua azione ma la squadra è sempre più affiatata e ciò crea grande fiducia per il resto della stagione».
Emma Johansson: «Questo podio è come una vittoria»
Alle spalle di Vos e Wild ecco una Emma Johansson rinata, che è già pronta a combattere per la vittoria senza dover aspettare il Giro delle Fiandre: «Dopo gli ultimi due mesi, il terzo posto di oggi per me suona come una vittoria. Non avrei mai pensato di trovarmi su questo gradino già alla prima prova di Coppa», dichiarerà la svedese a fine gara.
Giorgia Bronzini: «Tre volate solo per prendere posizione»
Ai piedi del podio una Giorgia Bronzini che ha dato il massimo pur senza l'aiuto di nessuna compagna di squadra, a differenza di Vos e Wild: «Ho dovuto disputare tre volate solo per prendere posizione - dirà la Bronzini. Nonostante questo ero riuscita a prendere la ruota della Vos, ma sul più bello le sue compagne mi hanno tagliata fuori. Lei ha vinto facile ed io ho dovuto accontentarmi. Comunque noi della Diadora-Pasta Zara siamo sempre lì, tra le prime. Domani si correrà di nuovo su queste strade, speriamo di avere più fortuna».
E domani la Novilon Eurocup
Già, domani si conclude questa tre giorni di gare olandesi, di pioggerellina, di stradine, di foreste e ciottoli. La Novilon Eurocup sarà uno stimolo per le atlete al fine di testarsi e fare bene, magari per cogliere la prima vittoria del 2012.
A Cittiglio la prossima di Coppa
Il prossimo appuntamento di Coppa sarà a Cittiglio con il Trofeo Binda. Là Marianne Vos vestirà la maglia arcobaleno di leader della challenge, là avranno maggiore spazio le atlete di resistenza che vanno forte su percorsi impegnativi. Tagliata fuori Kirsten Wild, Emma Johansson e la sua forma crescente sono ampiamente in lizza per la vittoria.
Non fatele arrabbiare
Ciò che si evince dalla gara di oggi è una cosa sola: sia per una vittoria non arrivata, sia per un repentino e sciagurato cambio negli allenamenti, non date mai per morte atlete come Marianne Vos ed Emma Johansson. E soprattutto non fatele arrabbiare.