Giro del Trentino 2011: Scarponi conquista l'Indipendenza - Voeckler vince la tappa, Michele in rosso
- Giro del Trentino 2011
- Lampre - ISD 2011
- Team Europcar 2011
- Adriano Malori
- Andreas Klöden
- Davide Torosantucci
- Domenico Pozzovivo
- Emanuele Sella
- Francesco Masciarelli
- Giampaolo Caruso
- Giuseppe De Maria
- José Humberto Rujano Guillén
- José Rodolfo Serpa Pérez
- Luca Ascani
- Michele Scarponi
- Robert Kiserlovski
- Thomas Voeckler
- Vincenzo Nibali
- Volodymyr Zagorodny
- Yuriy Krivtsov
- Uomini
Michele Scarponi torna a battere qualche colpo nel suo percorso di avvicinamento al Giro d'Italia (per il quale sarà uno dei favoriti). A Ledro Bezzecca, luogo mi(s)tico del Risorgimento Italiano (vi si combattè un'importante battaglia della Terza Guerra d'Indipendenza, e da qui Garibaldi telegrafò al Re il celeberrimo "Obbedisco!"), il marchigiano conquista la vetta del Giro del Trentino, pur senza riuscire a vincere il traguardo parziale.
Il quale va a quel corridore straordinario che risponde al nome di Thomas Voeckler, sempre all'attacco e mai domo, e capace di promuovere in prima persona l'azione decisiva oggi, a 7 km dal traguardo in quota. Fino a poco prima erano stati protagonisti della tappa 4 fuggitivi partiti al km 1, passati da un vantaggio massimo di 5'18" al km 33, capaci di conservare 3'20" di margine ancora ai 25 km, e poi ripresi intorno ai -10 da Ledro: si tratta di Yuriy Krivtsov, Giuseppe De Maria, Volodymyr Zagorodny e, ultimo a mollare, Davide Torosantucci.
La salita finale, con Astana e Colnago a imporre un bel ritmo, ha fatto immediatamente due vittime eccellenti: i protagonisti della crono di ieri sono saltati in rapida successione, prima Malori (secondo ad Arco 24 ore fa), a 9 km dalla vetta, poi agli 8 km anche Andreas Klöden, che ha così salutato la maglia di leader della corsa trentina.
Col gruppo già selezionato, Voeckler ha proposto il suo scatto secco, ai 7 km. Il primo e unico che subito ha capito la portata dell'azione del francese, e si è subito portato alla ruota del capitano Europcar, è stato Scarponi. La coppia ha trovato subito un buon accordo, guadagnando in breve tempo oltre 20" (mentre gli inseguitori continuavano a perdere pezzi: Garzelli saltato ai -6), e resistendo ottimamente al tentativo di recupero operato in prima persona da Nibali: quando il vincitore dell'ultima Vuelta si è messo in testa a tirare il gruppo, il massimo che ha potuto fare è stato di abbassare il gap da 32" (quota raggiunta ai 3 km) a 28", margine toccato a 2 km dal traguardo.
A quel punto era ormai chiaro che la vittoria di giornata sarebbe andata a uno dei due attaccanti. Una volata equilibrata, e in cui Voeckler ha fatto valere una maggiore freschezza, fattore che gli ha permesso di mettere la sua ruota davanti a quella di Scarponi. Il marchigiano si consola comunque con la maglia di leader della corsa (oltre che con la consapevolezza di stare parecchio bene in chiave Giro). I principali rivali per la classifica del Trentino, giunti nel gruppetto regolato da Niemiec per il terzo posto (a 25" dai primi), sono ora un po' distanziati dall'Aquila di Filottrano: a 14" c'è Machado, a 15" Nibali, a 19" c'è il vincitore di oggi Voeckler, a 31" c'è Pozzovivo, a 38" Kiserlovski, a 56" Serpa, a 1'06" Sella, a 1'09" Rujano, a 1'26" Masciarelli, a 2'02" Caruso, mentre ha resistito ottimente Luca Ascani, autore di una bella crono ieri, e rimasto quarto nella generale a 16" da Scarponi.
Nulla di definitivo, naturalmente, visto che tra Fai della Paganella e Madonna di Campiglio il gruppo troverà salite anche più dure di quella su cui si è conclusa la frazione odierna.