L'intervista: Matthias Brändle, tenacia austriaca - «Sogno un podio in un grande giro»
Versione stampabileGiro d'Italia 2010, a Verona una ragazzone austriaco termina la crono in 19esima posizione, e si piazza 90° nella classifica finale del Giro. Non malaccio, considerando che il ragazzo in questione ha 20 anni, ne compirà 21 a dicembre ed era da 28 anni che un corridore così giovane non terminava il Giro d'Italia. Abbiamo intervistato l'atleta in questione, Matthias Brändle, alla presentazione del Team Geox, e ci è apparso sicuro dei propri mezzi: non resta che augurargli buona fortuna e una carriera più lucente di quella di Giorgio Aiardi, gregario della Inoxpran che nel 1982 terminò il Giro a soli 19 anni.
Matthias, a dispetto della tua giovane età sei già alla quarta stagione tra i professionisti. Ti sei dimostrato un ottimo cronoman, vincendo anche il campionato nazionale nel 2009. Pensi di poter migliorare in salita quest'anno?
«È il mio obiettivo principale: cercherò di stare sempre davanti nelle tappe difficili delle corse a tappe: penso di poter esserne capace. Il mio obiettivo, per il futuro, è diventare un corridore da grandi Giri».
Il 2011 sarà un altro anno all'insegna dell'esperienza o hai già qualche obiettivo in più?
«Il 2010 è stato un anno di grande crescita e ho fatto molta esperienza. Penso che quest'anno potrò provare già a stare tra i migliori nelle corse a tappe di una settimana, per esempio al Giro di Svizzera o al Giro d'Austria. Credo di poter migliorare e, perché no, vincere qualche tappa o qualche corsa in linea».
Cosa si prova ad essere il più giovane corridore a terminare un Giro d'Italia?
«Ne vado molto fiero. Durante il Giro non avevo fatto caso al fatto di essere il più giovane, ci ho pensato solo alla fine. È bello perché ho già fatto tanta esperienza che mi tornerà utile in futuro e questo mi pone in una posizione di vantaggio».
Gianetti a fine Giro cosa ti ha detto?
«Più che altro è importante cosa mi ha detto durante: mi diceva di correre come meglio sentivo, di prenderla come un gioco e soprattutto di fare esperienza».
Brändle giù dalla sella: cosa fai nel tempo libero?
«Amo molto il motocross ed ho una KTM. Fino all'anno scorso facevo qualche uscita con la moto da cross, poi ho smesso perché la cosa era piuttosto pericolosa e non faceva certo felice il mio direttore sportivo! (ride)».
Un sogno nel cassetto?
«Arrivare sul podio di un GT, un giorno: Giro, Tour o Vuelta non fa differenza».