Trophée d'Or 2010: Johansson detta legge - Pucinskaite e Patuzzo s'inchinano a Emma
Era nell'aria che la tappa di oggi avrebbe deciso quest'edizione del Trophée d'Or, più della breve cronometro di mercoledì. Ed era nell'aria anche che l'Emma Johansson di questi tempi sarebbe stata difficile da detronizzare.
E così è stato. I 97 km vallonati attorno a Cosne-sur-Loire hanno fatto la selezione attesa e la più forte ha dettato legge, come nella migliore tradizione. Sono state proprio le due squadre italiane a provare il colpaccio e, di comune accordo, a più di trenta chilometri dal traguardo, sotto una pioggia battente Edita Pucinskaite ed Eleonora Patuzzo hanno preso il coraggio a due mani e hanno attaccato da un gruppo ormai già ridotto ad una quarantina di unità, scavando un buon margine tra loro e le dirette avversarie.
Edita, già seconda su queste strade l'anno scorso e vincente in altre due occasioni, era quella piazzata meglio in classifica, ottava a soli 35" (mentre la veronese era più lontana, 26esima a 1'02") e l'opportunità di far saltare il banco diventava tangibile chilometro dopo chilometro. La Red Sun, di comune accordo con la Lotto, non riusciva a colmare il divario, in un gruppo che andava assottigliandosi, ma che vedeva sempre una forte presenza della Safi, ancora forte delle restanti cinque unità.
Se la squadra non può nulla, la campionessa fa da sé, e così, sull'ultimo strappetto, Emma Johansson s'invola in solitaria in caccia della coppia di testa, nessuna riesce a seguire la svedese che in men che non si dica ricuce lo strappo, siamo ad una ventina di chilometri dall'arrivo. Dietro ormai in poche hanno le forze per inseguire e il distacco lievita oltre il minuto.
Sul traguardo l'argento di Pechino completa l'opera regolando nell'ordine Pucinskaite ed una stremata Patuzzo che comunque, grazie al vantaggio accumulato sul gruppo riescono ad acciuffare le altre due posizioni nel podio della classifica generale che difficilmente domani potrà mutare nel corso dell'ultima frazione.
Domani si torna a correre anche in Italia, nella Classica Città di Padova, un po' schiacciata dalla concorrenza del Trophée d'Or e dalla sovrapposizione coi Campionati Italiani su Pista (ma diverse pistard riusciranno a prendere parte alla corsa), che dovrebbe essere questione tra velociste, come successo dodici mesi fa.