Tour de France 2010: Testate atomiche prima di Caventris - Petacchi 2° e in verde. Renshaw espulso
Mark Cavendish mette a suo favore la sfida con Petacchi per i successi di questo Tour 2010, fissando il risultato sul 3-2 per il momento; lo spezzino si consola comunque con la maglia verde strappata a Hushovd, mentre Mark Renshaw se ne torna a casa squalificato per scorrettezze in volata.
Partono subito, come da buona tradizione di questo Tour, i fuggitivi della giornata: km 0, primo scatto, e via l'attaco. I tre corridori decisi a vivere una tappa al vento sono lo spagnolo José Alberto Benitez e i francesi Anthony Geslin e Stéphane Augé. I tre raggiungono subito un vantaggio di 3'45" (al km 16), ma la reazione del gruppo - in una delle poche tappe molto adatte agli sprinter - è abbastanza immediata, e i tre vengono riportati a una distanza di sicurezza mai superiore ai 2'30".
L'unica salita di giornata, il Col de Cabre, vede Benitez imporsi su Augé e Geslin, mentre è la maglia a pois Pineau a prendersi il punticino in palio per il quarto, battendo in volata anche un impegnato Damiano Cunego. I due sprint di Montlaur e Mirabel se li aggiudicano invece i due francesi, a sancire una giusta divisione della posta disponibile (considerando che i fuggitivi per primi sono abbastanza coscienti che verranno ripresi).
A 30 km dall'arrivo Benitez, col gruppo ormai in arrivo, tenta l'allungo solitario, e viene ripreso dai due compagni di fuga; ci riprova 2 km dopo, e stavolta Geslin si stacca e viene subito inghiottito dal plotone. Gli altri due non restano comunque per troppo tempo allo scoperto, e a 23 km dalla conclusione la loro avventura finisce, e non resta che predisporsi per lo sprint generale; né l'estemporaneo tentativo di due FDJ (Roux e Roy), ai 19 km, cambia le carte in tavola, visto che l'azione non dura che poche centinaia di metri.
Stesso discorso per un allungo di Chavanel ai 7.5 km: avvantaggiatosi di qualche secondo con Popovych, il corridore della Quick Step vorrebbe dare un terzo fratellino ai successi di Spa e Station des Rousses, ma la voglia di vittoria dei velocisti è più forte di ogni altro progetto. Il francese e l'ucraino vengono rapidamente ripresi, quindi ai 6 km entra prepotentemente in scena la Lampre, che prende in mano col suo treno le redini dello sprint. L'HTC non ci sta e infiltra i suoi uomini nelle prime posizioni, mentre la Cervélo di Hushovd è subito dietro ai team dei due top sprinter di questo Tour (Petacchi e Cavendish).
Nell'ultimo chilometro è la Garmin ad inserirsi nella lotta, e Renshaw (apripista di Cavendish) assesta due testate a Dean (l'omologo per Farrar) appena prima che Cavendish parta prepotentemente a sinistra. Petacchi, rimasto un po' indietro, viene pilotato bene da Hondo e riesce anche a lanciarsi all'inseguimento del britannico: una caccia destinata a fallire, visto che Mark centra la sua terza affermazione, ma il secondo posto di AleJet davanti a Farrar vale allo spezzino la maglia verde, strappata a Hushovd (solo settimo): per Petacchi al momento 161 punti contro i 157 del norvegese. Renshaw, come detto, in un primo momento viene retrocesso all'ultimo posto; dopodiché arriva la decisione dell'espulsione da parte della giuria, per il motivo che oltre alle testate il corridore dell'HTC ha anche stretto alle transenne Farrar.