Giro d'Italia 2010: Oscuri presagi per la 3a settimana
Versione stampabileMontalcino batte Terminillo 10-0. È anche vero che al confronto con quella che resterà negli annali come la tappa dello sterrato e del fango, poche frazioni di un Giro d'Italia eviterebbero una sonora sconfitta, almeno a livello di pathos se non di stravolgimenti in classifica.
È vero che l'arrivo della montagna di Rieti non è nemmeno paragonabile a certe vette alpine, anche se in passato più volte abbiamo assistito ad arrivi di gruppetti di 2-3 corridori anche tra i migliori della classifica, su a Campoforogna.
Ed è vero che una delle caratteristiche del ciclismo contemporaneo è un estremo tatticismo, che forse è figlio di un certo abuso delle radioline, o forse di un modo di interpretare le corse un po' troppo legato a rigidi schemi preordinati in sede di riunioni del mattino (e quindi: se il cardio ti dice no, sottostai al dogma e non scattare mai).
Fatte le dovute premesse, resta il fatto che il primo arrivo in quota del Giro 2010 è stato abbastanza deludente, non si può negare: quando si aspetta la lotta tra i big della classifica e questa lotta rimane appena accennata sullo sfondo di una bellissima fuga che arriva in porto, qualcosa non ha girato per il verso giusto. Si dice che le polveri bagnate dei protagonisti della lotta per la vittoria finale siano dovute al gran dispendio di energie di ieri (soprattutto a livello mentale, si direbbe: difficile immaginare una tappa più stressante della Carrara-Montalcino, in effetti).
Se questo è vero, poveri noi, pensando all'ultima settimana e al fuoco di fila di tapponi e arrivi in salita uno più duro dell'altro (Zoncolan e Kronplatz piuttosto che Montegrappa o Mortirolo o Gavia) che i corridori si troveranno ad affrontare: chi attaccherà sulla strada per Asolo, sapendo che il giorno dopo si scala lo Zoncolan? Chi si muoverà sul Mortirolo, alla vigilia del Gavia?
Sempre se questo è vero, converrà pure chiedersi se non fossero sensate le riserve che erano state avanzate al momento della presentazione del cast al via in questo Giro: riserve che sono state messe un po' da parte vista la spettacolare prima settimana di gara, ma che restano comunque valide e che torneranno all'ordine del giorno (semmai con toni accentuati dall'acquolina che queste prime tappe ci hanno fatto venire in bocca) se il Giro avrà un andamento emozionale in discesa da qui a Verona. Richiederemo a Zomegnan se non era il caso di sforzarsi un po' di più per coinvolgere qualche altro personaggio di rilievo nella gara, questo è poco ma sicuro.