Cunego: «Ho dovuto far da solo» - E Damiano lamenta scorrettezze allo sprint
Queste le dichiarazioni dei protagonisti al termine del Giro di Lombardia:
Damiano Cunego (Lampre-NGC)
«Avevo già detto ieri che sarebbe stata una gara difficilissima per me, sono stato controllatissimo, soprattutto nel tratto di discesa del Civiglio. Quindi ho preferito star tranquillo e aspettare l'evolversi degli eventi. Sul San Fermo ho dovuto fare tutto da solo e ho anticipato un po' i tempi della mia azione, mentre i miei avversari stavano a ruota: ci sarebbe voluto qualcuno che lavorasse prima di me. Poi quando mi sono lanciato per la volata per il podio, qualcuno, che non ho riconosciuto, mi ha chiuso nettamente verso i tabelloni pubblicitari e ho dovuto tirare i freni, rinunciando a qualsiasi tipo di piazzamento».

«È bellissimo, vincere il Lombardia è qualcosa di incredibile. L'andatura è stata elevata, era molto difficile ma con la condizione che ho posso fare tutto, sono consapevole della mia forza. Le classiche sono da sempre le gare che mi piacciono di più ed il prossimo anno vorrei fare bene anche alla Milano-Sanremo ed alla Liegi che passa praticamente sotto casa mia. Comunque oggi sono davvero contento: mi avessero detto che avrei vinto così forse non ci avrei creduto».
Mauro Santambrogio (Lampre-NGC)
«Con la squadra abbiamo cercato di fare il Ghisallo forte per rendere dura la corsa ed in cima praticamente è nata poi la fuga. Io volevo provare ad essere un punto di riferimento per Cunego. Per quanto mi riguarda penso di aver fatto un ottimo Lombardia, c'erano tantissimi tifosi per me: sul San Fermo Vinokourov ne aveva di più rispetto a me e non ce l'ho fatta a rimanere agganciato. Penso di aver onorato al meglio la corsa».
Samuel Sánchez (Euskaltel-Euskadi) «Mi è toccato il rivale peggiore per giocarmi il successo in questa gran classica. Gilbert è un corridore capace di vincere volate molte numerose, aveva battuto anche Boonen alla Parigi-Tours e questo è stato il suo quarto successo di fila in questo finale di stagione: è un grande corridore, è in un momento di forma ottima e posso solo fargli i complimenti. Io per tutto il giorno ho avuto buone sensazioni: ho provato a fare un po' di selezione sul Civiglio ma purtroppo in molti sono rientrati e tutto si è giocato sul San Fermo. Su quelle rampe io e Gilbert siamo stati i più forti: certo mancare di così poco il successo fa sempre male ma con un rivale così oggi era quasi impossibile fare di più. Ad ogni modo sono soddisfatto della mia stagione, sono sempre stato con i migliori dalla Vuelta al Pais Vasco fino all'ultima corsa».
Giuseppe Cristiano