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Che rientri! Basso&Lance - E Cunego cala il tris al Lombardia

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Ottobre

Ci era già andato vicino negli anni precedenti, il vallone Gilbert, al successo della Parigi-Tours, classica non monumento ma quasi. In questa occasione, più di un merito va al compagno (che lo seguirà anche nella Silence-Lotto) Delage, che si è sobbarcato l'intero peso dell'azione decisiva nell'ultimo, interminabile, chilometro dell'Avenue du Grammont a Tours. Gilbert riesce in tal mondo a dare una sterzata, anche se l'annata fin lì era stata comunque discreta con tanti successi iniziali (con la ciliegina all'Het Volk), il 3° posto alla Sanremo e la buona partenza al Tour. Peccato per Ardenne e Mondiali, ciccati del tutto o quasi.


(Gilbert sfata il tabù "grandi classiche" con la Parigi-Tours - fonte: daylife.com © Reuters Pictures)

Con 7 successi (una tappa in Romandia, tre tappe al Giro, una tappa all'Eneco Tour, il centro alla Vuelta e il sigillo finale in Piemonte), Daniele Bennati è il pluri-vittorioso italiano del 2008. Una stagione comunque sfortunata e difficile (per via dei tanti infortuni ad inizio stagione e per via della convivenza con Pozzato, che nel 2009 emigrerà alla Katusha), ma condita da ottime prestazioni personali e dei bei duelli, anche quando è stato sconfitto, con gli altri velocisti, Cavendish e Boonen su tutti. In più, la maglia ciclamino al Giro è un alloro di assoluto prestigio.


(Daniele Bennati vince di nuovo in Piemonte - fonte: Ufficio Stampa Liquigas © Bettiniphoto)

Uno storce il naso solo perché è Cunego: vale un po' quello che succede per Valverde. Il ragazzo vince, e vince anche bene (il GP Amorebieta, l'Amstel Gold Race); e quando non vince, si piazza alla grande (3° alla Freccia, 4° al Giro di Svizzera, 3° alla Tre Valli, 2° al Mondiale). Certo, è veloce ed è "facilitato", ma vincere tre volte il Lombardia in 5 edizioni - disegnando in discesa delle traiettorie che evidentemente riesce a vedere solo lui - non è roba di tutti i giorni. Stonano i brutti GT disputati, sia in Francia sia in Spagna, dove pure la sfortuna ci ha messo del suo.


(Cunego sferra l'attacco dopo il San Fermo - fonte: Ufficio Stampa Lampre © Bettiniphoto)

Novembre

Ha 20 anni (ne compirà 21 il 28 gennaio), è un predestinato, ed è in costante crescita: viene da Parma, fa ancora il dilettante, si chiama Adriano Malori e a Varese, a settembre, si è laureato Campione del Mondo a cronometro. È uno di quegli esemplari che in Italia sogniamo da un po': forte a crono e per nulla scarso in salita, ha abbinato il successo iridato a quello Europeo di luglio, sempre a cronometro. Aggiungiamo altri due successi in corse internazionali (uno ancora a crono, l'altro in linea) ed il gioco è fatto. Basterà farlo crescere con calma e senza troppe pressioni.


(Malori a Varese è più veloce anche della messa a fuoco - fonte: cicloweb.it © Bettiniphoto)

Due anni di squalifica terminati il 24 ottobre e il 3° posto alla Japan Cup, attaccando Cunego e Visconti in salita e negli ultimi 500 metri, il 26 ottobre. Certo, in Giappone c'erano solo 65 iscritti e pochi tra loro erano di livello, ma spianare per due anni il Cuvignone pare sia servito. Il 2009 attenderà Ivan Basso al varco: c'è chi ha completamente rimosso e si rivolge a lui quasi come ad un santo, ma c'è anche chi non ha dimenticato e vorrebbe non rivederlo mai più in gara. Noi, come sempre, tifiamo per il ciclismo..


(Basso, Cunego e Visconti sul circuito di Utsunomiya - fonte: Uff. Stampa Liquigas © Bettiniphoto)

La stagione della seconda, o terza, giovinezza: 7 vittorie (tante, per una scalatrice pura), col Giro del Trentino, il quarto titolo italiano su strada e il quinto Giro Donne (vinto dopo 10 anni) che non le sono bastati per la convocazione olimpica su un percorso che sembrava fatto apposta per lei: il 3° posto della Guderzo ha poi mascherato il flop di Salvoldi, che ha provato a rimediare portando Fabiana Luperini a Varese dopo il successo agostano al GP de Plouay. Il Giro di Toscana in calando è stato il segnale verso la brutta prestazione al Mondiale.


(Quinto successo al Giro d'Italia per Fabiana Luperini - fonte: cicloweb.it © Sebastiano Cipriani)

Dicembre

32 anni, scozzese, Chris Hoy è un pistard che nel 2005 è stato proclamato Sir e che a fine 2008 sarà proclamato Cavaliere dell'Impero Britannico. 9 titoli mondiali, 4 olimpici, di cui tre ottenuti nella sola Olimpiade di Pechino 2008: oro nel keirin, oro nella velocità individuale e oro nella velocità a squadre (con Kenny e Staff), Hoy è senz'altro il simbolo della Gran Bretagna, la Nazione ciclistica più forte su pista.


(Hoy, il simbolo della Gran Bretagna su pista a Pechino - fonte: daylife.com © Getty Images)

È il 3 agosto 1998 quando Legeay trova la sponsorizzazione della Crédit Agricole, colosso bancario francese che dipinge di bianco-verde le divise del team, ma il gruppo sportivo del team manager francese andava avanti già dal 1987. Tanti corridori passati con quella maglia, qualcuno ottimo (Boardman, O'Grady, Moreau, Voigt, Wiggins, Kirisipuu, Hushovd, ed anche i nostri Poli, Caucchioli, Bellotti e Furlan), qualcuno non trascendentale, ma di certo l'assenza di questa squadra si sentirà eccome in gruppo.


(Il bianco-verde della Crédit Agricole ci mancherà - fonte: pub.tv2.no)

Ultima gara ufficiale: il 24 luglio 2005, Lance Armstrong vince a Parigi il suo 7° Tour de France consecutivo. Poi si ritira, finché - un giorno di settembre (il 10, per la precisione) - annuncia al mondo intero il suo rientro nel ciclismo agonistico. Poi seguirà l'accordo con l'Astana di Johan Bruyneel e l'annuncio, datato 13 ottobre 2008, che Armstrong sarà finalmente (!) al via del Giro d'Italia. Alla presentazione del Giro del centenario, il 13 dicembre a Venezia, tutte la attenzioni erano per il texano (e per Basso, tant'è che Cunego e l'iridato Ballan, per una protesta targata Saronni&Lampre, non hanno presenziato all'evento).


(Il Giro 2009 si svela: al via anche Armstrong - fonte: daylife.com © AP Photo by Luca Bruno)

Si conclude così la nostra carrellata di fatti&foto per la stagione 2009. Nei prossimi giorni vi faremo leggere il pagellone dell'anno 2008, che ci servirà a ricordare ancora l'annata appena trascorsa e a focalizzare insieme l'anno che verrà. Cogliamo l'occasione per augurare a tutti voi lettori ed appassionati un buon Natale (passato) e un buon anno (imminente) da parte di tutti noi.

La redazione di Cicloweb.it

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