Big al riparo, vince Chicchi - Tirreno a Cancellara. Ora Sanremo
Visto che di Sanremo si tratta, potremmo dire che fino a ieri alla Tirreno sono stati in campo i big, e oggi è invece toccato alle nuove proposte: non cantare, ma sprintare. Visto che i vari Petacchi, Freire, Boonen e compagnia avevano già dato (chi vincendo, chi partecipando comunque alle volate), e non volevano rischiare rogne a 4 giorni dalla Classicissima, nell'ultima tappa della corsa dei due mari c'è stato spazio per qualche seconda linea, che ha avuto il proscenio sul lungomare di San Benedetto del Tronto, classico scenario conclusivo della Tirreno-Adriatico.
Per dirla tutta, in realtà proprio Freire e Boonen erano rimasti attardati in un secondo troncone del gruppo, frazionatosi in seguito a una caduta a pochi chilometri dalla fine; ma la sostanza non cambia di molto, perché entrambi avevano dichiarato il proprio disinteresse nei confronti dello sprint di San Benedetto, e la pioggia caduta sul percorso e che ha reso l'asfalto scivoloso non ha certo contribuito a far cambiare idea agli attesi protagonisti della Sanremo.
Messisi in un modo o nell'altro da parte i big, come dicevamo, c'è stato spazio per gli altri; e così ha potuto gioire Francesco Chicchi, 27enne velocista toscano che fu campione del mondo tra i dilettanti nel 2002, e che è sempre lì lì per diventare grande, ma gli manca sempre qualcosa: sarà questa la volta buona? A giudicare dalla convinzione con cui si è imposto oggi, verrebbe da credergli quando promette che questo 2008 sarà finalmente l'anno della sua consacrazione tra i professionisti.
E sì, perché Chicchi ha battuto in maniera molto netta Danilo Napolitano, non uno qualunque; e si è messo alle spalle la giovane promessa britannica Mark Cavendish, e poi gente esperta e stravincente come McEwen o Hondo, e velocisti in ascesa come Maxi Richeze (che aveva lanciato lo sprint con la sua Csf).
La vittoria finale in classifica invece l'ha portata a casa Fabian Cancellara, che abbiamo avuto il piacere di vedere ancora una volta davanti al gruppo quando, poco prima dell'ultimo chilometro, lo svizzero si è messo a guidare il plotone per evitare rischi e per pennellare le traiettorie secondo il proprio gusto. Una vittoria - verrebbe da dire - quasi scontata, vista la lunga (in rapporto al resto del percorso) cronometro che ha potuto permettere a Fabian di allungare in classifica. Meno scontato è stato invece il modo di Cancellara di comportarsi su certi arrivi in cima a strappetti (o strapponi): a Montelupone e a Castelfidardo il vincitore della Roubaix 2006 è stato più convincente che mai, e ora sappiamo per certo che le sue ambizioni di primeggiare al Fiandre non sono per niente peregrine.
Prima, però, c'è la Sanremo: e Cancellara viene da una vittoria nell'Eroica e una nella Tirreno-Adriatico: di sicuro sarà protagonista per il terzo sabato consecutivo sulle strade italiane; e forse potrebbe addirittura coronare questo suo felice avvio di 2008 facendo saltare il banco nella Classicissima. D'accordo, l'eventualità è di difficile realizzazione, ci sono mille variabili e tanti avversari accaniti. Ma c'è, oggi, qualcuno disposto a scommettere che il capolavoro dello svizzero non possa verificarsi?