Il Re di Coppa lancia la sfida - Amburgo, ruggito di Bettini in CdM
Versione stampabileTre punti non sono niente. Un colpo di tosse, un battito di palpebre, uno sbadiglio e già non ci sono più. Paolo Bettini lo sa bene, e farebbe bene a saperlo anche Peter Van Petegem, che incidentalmente guida ancora la classifica di Coppa del Mondo, ma che potrà fregiarsi dell'iride verticale solo per quest'altra settimana. Dopo di che, a San Sebastian, le cose riprenderanno il corso naturale, e il nostro campioncino toscano scavalcherà il belga che fa il mostro nelle Fiandre ma che lontano da casa è un anonimo travet del pedale. La Coppa è roba da uomini che il romanzo se lo leggono dall'inizio alla fine, dalla Sanremo al Lombardia, senza distrarsi strada facendo.
Magari infortunandosi, e saltando tutta la fase belga della challenge (Paolino maledice ancora la caduta di Gand: ma senza quella il discorso CdM sarebbe già archiviato nel Ministero del Ciclismo) ma facendosi poi trovare al posto giusto al momento giusto. Ad Amburgo, nella Hew-Cyclassics, corsa senza blasone e senza prestigio che, chissà perché, fa parte della CdM (e invece Freccia Vallone e Giro del Lazio ne sono fuori...), l'uomo Quick Step è stato una volta di più perfetto nella sua apparente sventatezza. Ma come fa a partire in fuga, insieme ad altri 11 e poi con il solo Hincapie, a 45 chilometri dalla fine, farsi riprendere, e poi rispondere "presente" quando Ullrich suona la sveglia al gruppo sul Waseberg, a meno 15?
Semplice, è troppo forte. A noi Bettini piace da impazzire, e piace allo stesso modo al grande pubblico. Non si risparmia, dà sempre tutto quello che ha e anche di più, è il classico corridore che "infiamma le platee". Solo che poi vince pure. La quintessenza del ciclismo, insomma, è tutta in questo piccoletto simpatico che promette e mantiene; promette di tornare protagonista in Coppa e subito vince ad Amburgo. Promette di conquistarla, questa CdM, e state certi che ci riuscirà; promette di fare scintille ad Hamilton, ai Mondiali, e, con l'avallo (già dato) di Ballerini, anche in Canada ce ne farà vedere delle belle, a ottobre. Il tutto con la maglia tricolore di Campione d'Italia.
Quest'Italia che non balbetta mai quando c'è da correre "in linea": guardatevi l'ordine d'arrivo di Amburgo, sette azzurri nei primi dieci, predominio assoluto. E anche la classifica di Coppa, quella in cui Van Petegem ha 203 punti (grazie al 23esimo posto tedesco ne ha conquistati 3, Bettini che ha vinto ne ha presi 100 ma non è riuscito ad agguantare il belga, quasi i due interpretino a modo loro il paradosso di Zenone), vede il secondo, il quarto, il quinto e il sesto posto occupati da forze italiane. Agosto è ancora lungo, il divertimento è appena iniziato. E pensare che c'è chi preferisce il rumore del mare...