Tour de l'Avenir 2010: Colpo gobbo di Degenkolb - Phinney viene tradito dallo scarpino
La prima tappa del Tour de l'Avenir termina, come previsto, con una bella volata a ranghi compatti: a firmare la vittoria è stato il potente tedesco John Degenkolb, classe 1989, che dal prossimo anno andrà a far parte del Team HTC Columbia.
La frazione di 144 km presentava un Gpm di terza categoria da ripetere tre volte nel circuito finale, una côte di 1 km con una pendenza dell'8,3%: in due passaggi a transitare in vetta è stato il francese Loic Desriac (ieri quarto nel prologo), che ha potuto così indossare le insegne di leader della classifica degli scalatori, la celeberrima maglia a pois. L'attacco di Loic Desriac ha preso il via dopo solo 6 km di gara: il francese ha guadagnato abbastanza rapidamente e al km 34.5, allo sprint intermedio di Lunery (valevole per la classifica a punti), il suo vantaggio era di 1'45" e addirittura superiore ai 2 minuti all'ingresso di Saint-Loup-des-Chaumes. Al primo passaggio sul Gpm di Vieille Côte, il distacco del gruppo è di quasi 3 minuti: il plotone è guidato dal colombiano Esteban Chaves e dall'eritreo Daniel Teklehaimanot. Sulla seconda scalata della côte, l'Australia prende le redini del gruppo per portare in volata Michael Matthews e il vantaggio di Loic Desriac cala di 1 minuto in pochi chilometri.
Il gruppo si ricompatta quando mancano 30 km al traguardo e ancora un passaggio sulla salita da effettuare: sono il francese Anthony Delaplace e lo svizzero Michael Baer ad evadere per provare ad anticipare la volata, ma la loro azione ha poca vita e a 10 km dall'arrivo il gruppo è di nuovo compatto e si prepara allo sprint. Il plotone è guidato negli ultimi km da sei squadre: Germania, Stati Uniti, Svizzera, Francia, Gran Bretagna e Australia, per portare i loro velocisti nelle migliori condizioni per sprintare: a 400 metri dall'arrivo a Taylor Phinney si sgancia il pedale ed è costretto a rinunciare alla possibilità di fare un bello sprint; il tedesco Degenkolb, invece, sfrutta tutta la sua potenza nella volata e precede l'australiano Michael Matthews e il polacco Michal Kwiatkowski: per l'australiano è il secondo giorno sul podio, a dimostrare le sue grandi doti sia a cronometro che negli sprint di gruppo; per il tedesco si tratta dell'ottava vittoria quest'anno, di certo una delle più prestigiose insieme al Giro di Turingia e al campionato nazionale under 23.
John Degenkolb è particolarmente contento a fine tappa, per aver vinto uno sprint molto duro, in lieve salita e con avversari tanto agguerriti. La maglia gialla non è dello stesso umore, Phinney è rimasto piuttosto deluso dal suo sprint - nel quale è giunto quinto - ma spera di poter vincere già domani in maglia di leader. La tappa di domani ripartirà da Saint-Amand-Montrond per giungere a Cusset dopo 150.5 km: saranno ben 5 le côte racchiuse negli ultimi 40 km e sarà molto difficile tenere il gruppo chiuso per la volata.