Tour de Langkawi, Palini batte il leader Guardini nella seconda tappa. Mareczko e Pacioni nei 10, caduta di Ruffoni nella volata
- Andrea Guardini [1]
- Andrea Palini [2]
- Dylan Page [3]
- Hyo Suk Gong [4]
- Jakub Mareczko [5]
- Jamalidin Novardianto [6]
- John Murphy [7]
- Laurens De Vreese [8]
- Luca Pacioni [9]
- Michael Kolar [10]
- Nicola Ruffoni [11]
- Reinardt Janse Van Rensburg [12]
- Sea Keong Loh [13]
- Sofian Nabil Mohamed Bakri [14]
- Wang Meiyin [15]
- Uomini [16]
Non riesce a ripetersi Andrea Guardini perché trova un omonimo che lo batte: al Tour de Langkawi 2016 è il turno di Andrea Palini, vincitore della seconda tappa, Sungai Petani-Pulau Pinang di 158 km. Una volata combattutissima accanto al mare, flagellata dal vento che ha certo influenzato qualche traiettoria, e caratterizzata anche da una caduta ai 100 metri: a finire per terra è stato Nicola Ruffoni (Bardiani), che alla ricerca della giusta scia, e trovandosi chiuso il varco verso le transenne da John Murphy (UnitedHealthCare), si stava spostando da destra a sinistra, quando ha incrociato la traiettoria di Reinardt Janse van Rensburg (Dimension Data), che l'ha involontariamente urtato con la ruota posteriore. E appresso a Ruffoni sono caduti pure Dylan Page (Roth) e Laurens De Vreese (Astana).
Nel frattempo Guardini, partito da una posizione abbastanza arretrata, cercava di rimontare, ma Palini, facilitato dalla traiettoria interna, è riuscito a respingere il ritorno dell'omonimo e a centrare il successo, il terzo stagionale per lui dopo le due affermazioni alla Tropicale Amissa Bongo. Guardini ha chiuso al secondo posto alle spalle del corridore della Skydive, al terzo posto Janse van Rensburg ha preceduto Michael Kolar (Tinkoff), Murphy e Jakub Mareczko (Southeast), sesto. Nei 10 anche Luca Pacioni (Androni), nono. Guardini guida la classifica con 3" su Palini.
Nel corso della tappa si era segnalata una fuga di 5 corridori asiatici: il cinese Wang Meiyin (Hengxiang), il sudcoreano Hyo Suk Gong (KSPO), l'indonesiano Jamalidin Novardianto (Pegasus) e i malesi Sofian Nabil (NSC) e Sea Keong Loh (Selezione Nazionale); partiti al km 22, i battistrada hanno avuto un vantaggio massimo di 4'30" al km 75, ma la fuga, tenuta sotto controllo dall'Astana di Guardini, è stata annullata a 10 km dalla conclusione. Domani terza tappa da Kulim a Kuala Sangar, 107 km ancora per velocisti.