Wiggins dimesso dall'ospedale con costola e dito fratturati. E viene investito il suo coach, Shane Sutton
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Non si ferma la striscia di incidenti che colpisce corridori e personaggi illustri del ciclismo britannico. Dopo che ieri sera Bradley Wiggins era stato travolto da un'auto [4], stamane è toccato al suo coach per quanto concerne la Nazionale britannica, l'australiano Shane Sutton. Il 55enne allenatore dei britannici, che ha contribuito in maniera particolare a far vincere l'oro olimpico a Bradley Wiggins nella cronometro, è stato investito sull'A6 all'altezza di A6 Levenshulme, un sobborgo di Manchester. Per lui una commozione cerebrale, sicuramente dovrà passare alcuni giorni in ospedale sotto osservazione.
Chi dall'ospedale ne esce dopo una sola notte è invece Wiggins. Il vincitore del Tour de France, nonché oro nella crono olimpica, ha trascorso la notte all'ospedale di Preston e dimesso nel pomeriggio odierno. Wiggins torna a casa con una costola fratturata ed il dito indice rotto. Nulla di grave, come inizialmente si era ipotizzato, ma sicuramente un paio di ostacoli in più in vista della preparazione per la stagione 2013.
Dopo questi due incidenti il responsabile di British Cycling, Martin Gibbs, ai microfoni della BBC ha attaccato duramente il governo britannico: «È molto raro che due ciclisti o allenatori vengano investiti in allenamento, ancor più raro se ciò accade a poche ore di didstanza. Ci auguriamo che Bradley e Shane si rimettano presto. Chiediamo al governo di mettere la bicicletta al centro della politica del Ministero dei Trasporti, al fine di garantire la sicurezza dei ciclisti. Questi incidenti ci ricordano che abbiamo ancora molta strada da percorrere, guardando gli esempi all'estero. Prendete Copenhagen: là circa il 30% di chi si sposta lo fa in bicicletta. Il Ministero dei Trasporti deve smettere di pensare al ciclismo come ad un surplus. Ci dev'essere inoltre più rispetto tra ciclisti ed automobilisti, non dobbiamo far sì che tutto questo diventi una specie di battaglia tribale».