Giro dell'Emilia, Nairo Quintana doma il San Luca. Il colombiano precede Kessiakoff e Pellizotti
- Giro dell'Emilia 2012 [1]
- Androni Giocattoli - Venezuela 2012 [2]
- Astana Pro Team 2012 [3]
- Colnago - CSF Inox 2012 [4]
- Colombia - Coldeportes 2012 [5]
- Farnese Vini - Selle Italia 2012 [6]
- Liquigas - Cannondale 2012 [7]
- Movistar Team 2012 [8]
- Carlos Alberto Betancur Gómez [9]
- Carlos José Ochoa [10]
- Chris Anker Sørensen [11]
- Damiano Caruso [12]
- Domenico Pozzovivo [13]
- Emanuele Sella [14]
- Fabio Aru [15]
- Franco Pellizotti [16]
- Fredrik Carl Wilhelm Kessiakoff [17]
- Giairo Ermeti [18]
- Giovanni Visconti [19]
- Marco Marzano [20]
- Matteo Rabottini [21]
- Miguel Ángel Rubiano Chávez [22]
- Nairo Alexander Quintana Rojas [23]
- Paolo Tiralongo [24]
- Riccardo Chiarini [25]
- Uomini [26]
Dopo Betancur nel 2011 ancora un giovane colombiano vince il Giro dell'Emilia. È infatti Nairo Quintana ad aggiudicarsi il 95° Giro dell'Emilia, precedendo Fredrik Kessiakoff e Franco Pellizotti. La corsa si è decisa all'ultima ascesa del San Luca, quando ai 600 metri è partito il colombiano della Movistar e non è stato più ripreso. Subito vanno in fuga una ventina di atleti ma il gruppo non lascia loro troppo spazio ed al km 52 sono nuovamente tutti insieme. Nove chilometri dopo escono Damiano Caruso (Liquigas Cannondale), Marzano (Lampre Isd), Tiralongo (Astana), Ermeti e Ochoa (Androni Giocattoli Venezuela) e Charteau (Europcar). Il loro vantaggio cresce sensibilmente e raggiunge i 2'18". Successivamente davanti rimangono Tiralongo, Caruso, Marzano ed Ermeti mentre il gruppo è tirato dalla Colombia Coldeportes e dalla Farnese Vini-Selle Italia. All'attacco della prima delle cinque ascese al San Luca i 4 fuggitivi hanno 1'15" sul gruppo sempre tirato dalla Farnese (per Rabottini). Betancur si stacca repentinamente e si ritira mentre in cima al San Luca Tiralongo allunga sui compagni e si protrae in un allungo. Conserva 7" sul gruppo che lo riacciuffa alla seconda ascesa sul San Luca. Scatta subito il colombiano Miguel Ángel Rubiano Chávez, già secondo a Peccioli due giorni fa. Contrattacca il giovane stagista dell'Astana Fabio Aru che recupera Rubiano e si porta in testa. Sella raggiunge Aru dopo il secondo passaggio sul San Luca mentre dietro Visconti e Pozzovivo provano a portarsi sulla testa della corsa senza successo. Sulla terza ascesa del San Luca Aru va in difficoltà e viene ripreso dal gruppo mentre Sella continua solo in testa, vantando pochi secondi sul gruppo. Quando mancano due ascese al San Luca il gruppo principale si ricompatta ed è ancora Miguel Ángel Rubiano Chávez a provare l'allungo, raggiunto in discesa da Felline, Brambilla e dal gruppo che ritorna compatto alla quarta ascesa al San Luca. Scatta Chris Anker Sørensen insieme a Riccardo Chiarini, mentre Visconti lavora per Nairo Quintana. Si forma un gruppo di 9 uomini che approccia l'ultima scalata al San Luca con la coppia Movistar Visconti-Quintana in testa. Restano davanti Quintana, Pellizzotti, Kessiakoff e Pozzovivo. Sørensen e Rabottini sono poco dietro. Dopo la curva delle orfanelle restano in testa Quintana, Pellizotti e Pozzovivo. È Nairo Quintana a scattare ai 600 metri ed a resistere fino sul traguardo, dove arriva in solitaria precedendo Fredrik Kessiakoff ed il Campione d'Italia Franco Pellizotti. Quarto Domenico Pozzovivo
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