Ecco le dichiarazioni dei protagonisti al termine della diciassettesima tappa del Giro d'Italia.
Giovanni Visconti (Movistar)da Raisport
«Questa è la dimostrazione che la testa è tutto. La forza gruppo, la forza mente, la voglia di confermarmi stanno dietro a questa vittoria. Riguardandomi non mi paio nemmeno io, non mi riesco a vedere in quest'ottica. Dopo il Galibier ho un'altra testa, un'altra mentalità... Prima non avrei mai immaginato di attaccare su una salitella in una tappa così, oggi invece l'ho fatto, ai 5 km dall'arrivo mi sentivo ancora forte, con la gamba piena. Sono risorto».
Vincenzo Nibali (Astana)da Raisport
«La Lampre ha tirato in salita per Pozzato, poi è partito Visconti e dietro è venuto a mancare l'accordo, Giovanni ha fatto una grande azione. Domani iniziamo con la cronoscalata, sarà difficile ma cercheremo di fare bene».
Filippo Pozzato (Lampre-Merida)da Raisport
«Era una tappa che mi piaceva, in cui avrei voluto fare bene, davanti al pubblico di casa. Abbiamo provato a fare la salita forte, grazie a Scarponi e Niemiec, ma Visconti andava veramente. Nel finale non me la sentivo di far tirare ancora Niemiec e Scarponi, anche per quello che ci aspettterà da domani. Ognuno fa la sua corsa, corre con la sua squadra e per i suoi sponsor, è giusto così. Dopo la tappa del Galibier, con il Moncenisio fatto piano, qualche direttore sportivo, che non ha accettato il confronto qui, oggi, ha detto che io ed altri siamo dei mafiosi. In realtà eravamo stanchi, venivamo da una giornata corsa al freddo, sotto la neve ed abbiamo iniziato la tappa a ritmo più blando. Oltretutto, un corridore di quel direttore sportivo che mi ha accusato proprio ieri è scattato in faccia alla maglia rosa mentre questa andava a fare pipì. I ds devono capire che non stanno giocando alla Playstation. Non basta premere un tasto perché il corridore scatti, siamo stanchi, siamo esseri umani».
Luca Paolini (Katusha)da Raisport
«Sul Moncenisio siamo andati piano d'accordo, dopo la neve, il gruppo che a Bardonecchia era andato a mille, siamo andati ad andatura blanda. Nei prossimi giorni che tappe saranno? Faremo un'andatura alla mafiosetta andante, poi davanti ci sarà spettacolo, con Nibali e tutti gli altri non potrà che essere così, mentre noi faremo il consueto gruppetto, che è parte della storia del ciclismo».
Manuele Boaro (Saxo-Tinkoff)da Raisport
«Sul Moncenisio siamo andati su tranquilli, ci siamo presi mezza giornata di respiro, aspettavamo il riposo. Domani c'è la cronoscalata, è la mia prima in carriera. Cercherò di dare il meglio, noi ci crediamo, vediamo cosa riuscirò a fare».
Fabio Aru (Astana)da Raisport
«Domani la cronoscalata sarà roba di Vincenzo, noi andremo su tranquilli».