Tour de France 2011: Rui Costa regista del suo successo - Fuga buona. 2° Gilbert, Hushovd resiste
- TOUR DE FRANCE 2011 [1]
- BMC Racing Team 2011 [2]
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- Pro Team Astana 2011 [4]
- Addy Engels [5]
- Alberto Contador Velasco [6]
- Alexandr Kolobnev [7]
- Alexandre Vinokourov [8]
- Amets Txurruka Ansola [9]
- Andy Schleck [10]
- Cadel Evans [11]
- Christophe Riblon [12]
- Christopher Horner [13]
- Cyril Gautier [14]
- Damiano Cunego [15]
- Johnny Hoogerland [16]
- Juan Antonio Flecha Giannoni [17]
- Julien El Fares [18]
- Paolo Tiralongo [19]
- Philippe Gilbert [20]
- Pierre Rolland [21]
- Robert Gesink [22]
- Romain Zingle [23]
- Rui Alberto Faria da Costa [24]
- Tejay Van Garderen [25]
- Thor Hushovd [26]
- Xabier Zandio Echaide [27]
- Uomini [28]
Il primo arrivo in salita del Tour de France 2011 non era in realtà in cima a una vera montagna. Nell'attesa che (da giovedì) inizino i Pirenei, quello di SuperBesse era però un traguardo molto atteso quantomeno per vagliare lo stato di forma dei vari protagonisti della Grande Boucle. Il vincitore di giornata è portoghese, si chiama Rui Costa come il celebre calciatore, e oggi è stato certamente ottimo regista del proprio successo: partito dopo 9 km in una fuga in cui c'erano altri 8 uomini (l'iniziatore Riblon, poi Zandio, Gautier, Kolobnev, Zingle, El Fares, Engels e Van Garderen), passato da un vantaggio massimo sul gruppo di 6'10" (a 105 km dalla conclusione), il corridore della Movistar è stato bravissimo sulle salitelle del finale, quando il drappello di testa si è via via scremato. Sull'ascesa di SuperBesse Rui ha staccato, con uno scatto ai 6 km, gli ultimi compagni di fuga (Riblon, Gautier e Van Garderen) e poi ha resistito ottimamente al ritorno del gruppo.
Un ritorno anticipato dall'attacco, a 26 km dal traguardo, del solito impareggiabile Vinokourov. Il kazako ha prima mandato in avanscoperta il compagno Paolo Tiralongo (che con Flecha, Txurruka, Rolland e Hoogerland si è intercalato tra fuggitivi e gruppo), poi è partito fortissimo sulla salita della Croix Saint-Robert e ha guadagnato un buon mezzo minuto sul plotone tirato dai BMC di Cadel Evans.
Quando Vino ha raggiunto il gruppetto di Tiralongo, il siciliano si è speso molto per permettere al suo capitano di rifiatare un po' e al contempo di guadagnare ulteriormente sul gruppo (per un vantaggio di oltre 40"). Sull'ascesa finale il capitano dell'Astana è partito ancora una volta deciso, riprendendo gli ultimi superstiti della fuga del mattino e mettendosi alle calcagna di Rui Costa: al triangolo rosso dell'ultimo km c'erano solo 16" tra il portoghese e il kazako, ma quando tutti avrebbero scommesso che Vinokourov avrebbe preso e staccato l'avversario, quest'ultimo ha avuto uno splendido sussulto di resistenza; mentre il vecchio Alex si è all'improvviso piantato, vedendo così svanire i sogni di vittoria.
Mentre Rui Costa andava a esultare al traguardo, il gruppo si animava proprio in quell'ultimo km. È stato Philippe Gilbert a partire ai 1000 metri, e in contropiede abbiamo assistito al tentativo di Contador, ben braccato da Andy Schleck ed Evans; agli 800 metri di nuovo Gilbert se n'è andato, e poco dopo è stato Damiano Cunego a scattare con decisione. Ma il veronese è stato chiuso da Evans, che poi è andato a prendersi il terzo posto di tappa, a 15" da Rui e a 3" da Gilbert.
Nel gruppo dei migliori ha resistito ancora un incredibile Hushovd, che salva l'ormai celebre secondo di vantaggio su Evans e quindi la maglia gialla. Tra i big, ha perso terreno (1'08") solo un Gesink alle prese coi postumi di una caduta (a proposito: Horner non ha preso il via stamattina dopo il capitombolo di ieri). Domani nella Issoire-Saint Flour, 208 km per fughe o, al limite, volatona finale.