Viviani vs Visconti - Vince Elia, maxicaduta in gruppo
- Presidential Cycling Tour of Turkey 2010 [1]
- ISD - Neri 2010 [2]
- Liquigas - Doimo 2010 [3]
- Team HTC - Columbia 2010 [4]
- Adriano Malori [5]
- Aleksejs Saramotins [6]
- Andrea Grendene [7]
- Aristide Ratti [8]
- Cheng Ji [9]
- Elia Viviani [10]
- Giairo Ermeti [11]
- Giovanni Visconti [12]
- Gustavo Rodríguez Iglesias [13]
- Uomini [14]
Quando sul traguardo di Antalya ha iniziato a piovere pochi minuti prima dell'arrivo del gruppo, qualcuno ha pensato che per Greipel portare a casa la quinta vittoria sarebbe stato un po' più complicato. Ma Giove pluvio è stato benevolo col tedesco e con i corridori.
A mettere i bastoni tra le ruote al treno dell'HTC-Columbia è stata invece una chiazza d'olio parzialmente prosciugata e piazzata in piena curva a 500 metri dall'arrivo. Quindi ne è venuta fuori una volata strana con un "giallo" negli ultimi metri. L'insaziabile Visconti, schivato il mucchio selvaggio insieme a una pattuglia ben assortita di italiani, ha sprintato nel tentativo di andare a conquistare tappa e relativi secondi di abbuono ma sulla sua strada ha incontrato uno strepitoso Elia Viviani.
Il pistard italiano alla sua prima esperienza da professionista ha sfruttato il lavoro di Cimolai e, benché un po' lungo, è riuscito a non farsi passare da Visconti vincendo al colpo di reni. È qui che la vicenda si è tinta di giallo: uno scarto di Viviani negli ultimi metri ha costretto il leader della generale a una deviazione che gli ha pregiudicato la possibile quarta vittoria in terra turca. Ovvia la polemica dopo l'arrivo. Visconti ha accusato il giovane della Liquigas di aver deviato un po' troppo la traiettoria ed è normale che chi domani sera dovrebbe festeggiare la vittoria del 46° Giro di Turchia tutto avrebbe desiderato oggi tranne che cadere.
Nonostante sia entrato solo da qualche giorno nel fatato mondo dei pro' Viviani è apparso per nulla intimidito dalle accuse del collega e con tutto il rispetto possibile nei confronti del siciliano ha sostenuto di aver fatto una volata tutto sommato corretta con uno spostamento finale effettuato in buona fede visto che non aveva visto la rimonta della maglia turchese.
Peccato per qualche muso di troppo sul primo podio tutto italiano del Presidential Tour of Turkey grazie all'ottimo terzo posto di Andrea Grendene. Gli italiani sono stati protagonisti per tutti i 114 km della frazione più corta della corsa a tappe promossa quest'anno a 2.HC. Infatti del quintetto partito dopo 10 km da Finike tre erano dei nostri: Malori, Ratti ed Ermeti con i compagni d'avventura Rodríguez Iglesias e Ji Cheng, altro asiatico della Skil-Shimano. Per Ratti e per Malori si è trattato della seconda lunga fuga in Turchia mentre Ermeti ha ancora una volta dimostrato di valere l'ottima attuale 15esima posizione in classifica.
Destino subito segnato però per i cinque volenterosi atleti che hanno acquisito al massimo due minuti di vantaggio al km 50.
Dietro era soprattutto la Colnago, insieme agli ISD, a cercare di mantenere il distacco nell'ordine del minuto. Gli uomini di Greipel sono arrivati in testa al gruppo solo nel finale quando Malori ed Ermeti han provato la sortita da soli con il cinese che dapprima stava a ruota e poi provava un inutile tentativo individuale che aveva il solo effetto di scatenare l'ira del tandem italiano e di venire risucchiato dal gruppo in breve tempo.
L'avventura dei due italiani finiva comunque a 3 km da Antalya poco prima dello scivolone di Saramotins imitato da un bel numero di compagni e da altrettanti corridori assestati nella primissima parte del plotone.
Domani il menu dell'ultima tappa prevede un altro arrivo favorevole ai velocisti quindi ultima chance per chi non ha ancora avuto soddisfazioni in questo Giro e per chi oggi è finito per terra all'ultima curva sullo sgradevole asfalto turco.
L'esperienza di oggi magari consiglierà a Visconti di godersi la passerella finale senza correre rischi e poter festeggiare la prima vittoria in una corsa a tappe prima di tornare in Italia. Cenere vulcanica permettendo.