Slipstream? Sweet dream! - Cronosquadre, Vandevelde in rosa
Lo ammettiamo: non eravamo più abituati ad un Giro con tanta partecipazione internazionale, e siamo quasi frastornati al dover commentare una partenza con tanti protagonisti. E allora andiamo subito al sodo: a Palermo la corsa rosa è partita con una prova contro il tempo di 24 km, e con un mare di folla ad accogliere i corridori.
La cronosquadre l'ha vinta una squadra americana, la Slipstream, un bell'ensemble di tipi da spiaggia che sembra stiano in vacanza, e invece ci danno dentro come si deve, se è vero che hanno coperto la distanza in 26'32", precedendo di 6" la CSC, di 7" l'High Road, di 9" la Liquigas e di 14" la Barloworld.
Entrando nel merito dei singoli, la maglia rosa l'ha presa Chris Vandevelde, 31enne del Colorado (ma di origini belghe, come il cognome vagamente suggerisce), che è stato il primo a tagliare il traguardo tra gli uomini Slipstream (Millar si era staccato all'ultimo chilometri). Gli uomini (almeno potenzialmente) di classifica sono comunque tutti abbastanza vicini tra di essi: nell'High Road c'è Possoni (possibile sorpresa di questo Giro), nella Liquigas Nibali (o Pellizotti), nella Barloworld Soler; ma subito dietro, a 28" dalla Slipstream si sono piazzati Di Luca e Savoldelli (LPR), a 29" Contador, Klöden e Leipheimer (Astana); un po' più distanziati gli scalatori, con Simoni (Diquigiovanni) a 51", Rujano (Caisse d'Epargne) a 54" e Riccò e Piepoli (Saunier Duval) a 1'02".
Al di sotto delle aspettative il rendimento dell'Astana, squadrone kazako che era atteso a una prova maiuscola, e invece non è andato oltre un anonimo settimo posto; e paga un po' troppo anche Denis Menchov, che con la sua Rabobank si è dovuto accontentare del sedicesimo posto a 1'04" dai vincitori.
Già domani la classifica, ben sgrossata dalla cronosquadre d'apertura, potrà essere in qualche modo rivoluzionata, visto che la Cefalù-Agrigento, seconda tappa (207 km), è tutta un saliscendi, e l'andamento-elettrocardiogramma dell'altimetria finisce all'insù, con l'arrivo posto su un impegnativo strappo ad Agrigento. Non voleranno via i minuti, ovviamente, ma gli scattisti alla Di Luca o alla Riccò dovrebbero avvantaggiarsi. Anche se i principali favoriti per il successo odierno non sono troppo interessati al discorso classifica: Bettini e Rebellin, insieme allo spagnolo Joaquín Rodríguez, reduci da una positiva campagna delle Ardenne, hanno una marcia in più su questo tipo di arrivi.
Marco Grassi