Venti volte Dinamite! - 20 vittorie per Petacchi nel 2003
- VUELTA A ESPAÑA 2003 [1]
- Fassa Bortolo 2003 [2]
- Alessandro Petacchi [3]
- Uomini [4]
Questo resoconto non è che parziale, perché parziale speriamo che sia questo fantastico traguardo tagliato da Alessandro Dinamite Petacchi alla Vuelta. Venti vittorie in una stagione le possono conquistare solo i campioni, soprattutto se poi una buona parte di quei successi sono stati raccolti in corse come il Giro d'Italia (6), il Tour de France (4) e la Vuelta di Spagna (1, per ora, ma, come dicevamo, aspettiamo che lo spezzino si ripeta più e più volte). Petacchi quest'anno è veramente fatto di muscoli e dinamite, non solo, è fatto di testa e di coscienza dei propri mezzi, finalmente.
Finalmente perché, benedetto ragazzo, è arrivato tardi a vivere una simile dimensione di imbattibile: fino a ieri troppi dubbi, troppe esitazioni ne avevano frenato la crescita. Poi Giancarlo Ferretti, ds della Fassa Bortolo, ha evidentemente trovato la chiave giusta per entrare nell'universo Petacchi. L'ha spronato, è stato duro quando necessario e dolce quando il suo ragazzo iniziava a capire, a esplorare le sue potenzialità, a riconoscersi campione capace di imprese importanti.
Come vincere tappe a Giro Tour e Vuelta nella stessa stagione, per esempio: solo due uomini ci erano riusciti, Poblet e Pierino Baffi, ed è passata un'eternità. Poi né Merckx né Hinault né altri personaggi fondamentali della storia del ciclismo avevano saputo fare altrettanto. Ci riesce oggi questo ragazzo timido e amato da tifosi e (soprattutto, si direbbe) tifose. Occhi dolci e potenza devastante, sembra un controsenso, ma Petacchi è anche uomo di incoerenze: stoico fino all'autodistruzione al Giro, quando col corpo pieno di ferite vinse due tappe prima di finire fuori tempo massimo in montagna; arrendevole quasi all'eccesso, dopo i quattro successi al Tour e un ritiro sulla prima salita (nemmeno durissima) con conseguente arrabbiatura epocale di Ferretti (anche se poi si scoprì che forse c'era di mezzo un'influenza).
Petacchi è arrivato a quota 20, ma nei prossimi giorni saremo felicissimi di riscoprire questo conteggio obsoleto, perché la Dinamite ligure sarà esplosa su altri traguardi iberici. Dove potrà arrivare Alessandro ancora non lo sappiamo. Ad una Sanremo, forse (o, a guardare più vicino, ad una Parigi-Tours); a un Mondiale, se ci sarà qualche percorso non troppo aspro, nei prossimi anni. Oppure a continuare a vincere così, a ripetizione, qua e là per il mondo, in modo da rischiarare col suo nome le più grandi corse a tappe. Noi assisteremo e godremo di tanta forza; e ci muniremo di un pallottoliere, così, giusto per non perdere il conto.