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Volta a Catalunya 2015: Paterski, fuga post Sanremo - Gruppo distanziato di 2'40", anche Rolland davanti. Corsa chiusa?

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Un incredulo Maciej Paterski si aggiudica la prima tappa della Volta a Catalunya © Bettiniphoto

Da Sanremo a Calella ci sono circa 670 km, sei ore e mezza d'auto. Dal 22° posto di ieri, dopo 293 km, alla vittoria di oggi, dopo essere entrato ed aver finalizzato al meglio la fuga, non ci passa niente. Il protagonista di cui parliamo è un polacco, Maciej Paterski, e corre per la CCC Sprandi Polkowice: ieri ha corso la Classicissima, chiudendo al 22° posto. Oggi ha vinto in una gara a tappe World Tour, la Volta a Catalunya, prendendosi la prima frazione dopo essere stato in fuga a lungo. Non da solo, ma con Pierre Rolland e Bart De Clercq, regolati sul traguardo di Calella. Il gruppo, che sembrava in un giorno di vacanza, ha temporeggiato; e poi ha temporeggiato ancora; e poi, quando la Sky e la Tinkoff hanno iniziato ad inseguire il terzetto, era troppo tardi. Una leggerezza, quella del plotone, che potrebbe decidere addirittura la classifica finale. Leggerezza - pare - dovuta anche a degli errori nella comunicazione del distacco dai primi: «Una giornata di confusione, dei distacchi precisi avrebbero aiutato», twittava dopo la corsa Chris Froome. Fatto sta che la prima tappa può essere già decisiva, non tanto per l'ottimo Paterski, né per De Clercq, ma in favore di Pierre Rolland. Il francese dell'Europcar, come i compagni di fuga, ha guadagnato 2'40" sul plotone ed ora deve solo difendersi, in una corsa che non presenta troppe tappe da distacchi: impresa non impossibile, quindi.

 

Scatti e controscatti, vanno via in tre dopo 60 km
La 95esima Volta a Catalunya propone come antipasto forte una frazione non scontata: 185.2 km con partenza ed arrivo a Calella, tre Gpm (Alt de Viladrau, Alt del Coll Formic ed Alt de Collsacreu). Non un traguardo per tutte le ruote veloci presenti. Al primo sprint intermedio, posto a Mataró dopo soli 18 km, si è già iniziato a scattare e controscattare. Il traguardo parziale va a Wout Poels (Sky), che precede Nicolas Roche (Sky) e Daniel Martin (Cannondale-Garmin). Dopo 33 km vanno via in dieci: Anton Vorobyev (Katusha), Manuel Senni (BMC), Jan Polanc (Lampre-Merida), Thomas De Gendt (Lotto-Soudal), Johannes Fröhlinger (Giant-Alpecin), Martijn Keizer (LottoNL-Jumbo), Christophe Laborie (Bretagne-Séché Environnement), Loïc Chetout (Cofidis), Cayetano Sarmiento (Colombia) e Pierre Rolland (Europcar). Guadagnano ma non troppo, il plotone è vigile. Al secondo sprint intermedio, posto a Calella dopo 47.5 km, Keizer beffa Vorobyev ed il nostro Senni. La fuga viene però neutralizzata e si rimescolano le carte. Al chilometro 60 il momento decisivo: Bart De Clercq (Lotto), Maciej Paterski (CCC Sprandi Polkowice) e Pierre Rolland (Europcar) evadono e nessuno dà loro importanza. Succede in ogni fuga a tre che si rispetti.

 

Paterski fa incetta di Gpm, gruppo lontanissimo
Dopo 84 km il vantaggio del terzetto tocca il suo picco: 13'18" su un gruppo con la Sky pancia a terra davanti a tirare. È duro il recupero. Sull'Alt de Viladrau - sono trascorsi 105 km - Maciej Paterski precede Bart De Clercq e Pierre Rolland. Il plotone viaggia sempre ad 11', che diventano 9' quando si attacca l'Alt del Coll Formic. Anche lassù Paterski precede De Clercq e Rolland, con gli Sky che cercano di recuperare a 9'30": ancora molto. L'Alt de Collsacreu, un terza categoria facile facile, è ancora di paterski, chiaramente in grande forma. De Clercq e Rolland sono alle spalle del polacco, il gruppo s'è avvicinato ma non abbastanza: ha un distacco di 6'55" dai primi tre. Si lavora duramente, insieme alla Sky si mette a tirare anche la Tinkoff-Saxo, ma il distacco è ancora troppo ampio: ai -10 il trio di testa ha 5'30" da gestire comodamente. La vittoria di giornata se la giocheranno i tre fuggitivi.

 

De Clercq scatta, Rolland chiude, Paterski vince
Il primo a rompere gli indugi in vista del traguardo di Calella è Bart De Clercq, ma Pierre Rolland e Maciej Paterski sono attenti. Proprio il francese chiude sul corridore della Lotto-Soudal, salvo essere saltato da Maciej Paterski, che va a vincere e quasi non ci crede. Alle sue spalle Rolland e De Clercq, staccato di 2". Ora si aspetta il gruppo ed il tempo scorre veloce: un minuto, poi due, due e mezzo... Si aspettano 2'40" prima di vedere una volata che non serve più a nulla. La vince il belga della Lotto-Soudal Tosh Van der Sande, che precede il francese della Etixx-QuickStep Julian Alaphilippe ed il nostro Paolo Tiralongo. Enrico Gasparotto è subito dietro al siciliano di Avola, seguito da Bryan Coquard, Carlos Barbero e Julien Simon.

 

Classifica generale già chiusa? I favoriti sono a 2'50"
La classifica generale parla già molto chiaro: Maciej Paterski è il primo leader con 4" su Rolland ed 8" su De Clercq, poi il vuoto. A 2'47" Wout Poels, a 2'48" Nicolas Roche, a 2'49" Daniel Martin, a 2'50" Van der Sande, Alaphilippe, Tiralongo e Gasparotto. Tutti i grandi pretendenti alla Volta a Catalunya sono a 2'50" da Paterski ed a 2'46" da Pierre Rolland. Il francese tiene ottimamente in salita ed oggi ha dimostrato di avere fiuto per le azioni significative. Da oggi a domenica il fu enfant prodige della Francia che pedala dovrà solo difendersi ed attaccarlo non sarà facile. Certo, gli si potrà strappare qualche buona manciata di secondi, tra abbuoni ed azioni, ma Rolland non è uno che si fa staccare come niente. La Volta a Catalunya, oltretutto, presenta tappe sempre impegnative, ma un solo arrivo in salita, quello di La Molina, nella quarta tappa. Guai a farsi troppe illusioni anche su quel traguardo: nel 2014, stesso arrivo di quest'edizione, vinse l'assente Purito Rodríguez ma i primi cinquanta erano tutti racchiusi in poco più di un minuto. Da domani, con la seconda tappa, 191.8 km da Mataró ad Olot, si dovranno mettere in campo gambe e fantasia. Sarà una tappa tutta saliscendi e con l'Alt de Montagut, terza categoria, posto a soli 14 km dal traguardo. I favoriti della vigilia sono obbligati ad entrare in azione.

Francesco Sulas

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