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4 Jours de Dunkerque: Engoulvent soffia da nord - Bravi Stybar e Pelucchi in Francia | Cicloweb

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4 Jours de Dunkerque: Engoulvent soffia da nord - Bravi Stybar e Pelucchi in Francia

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La felicità di Engoulvent, vincitore della 4 Jours de Dunkerque 2012 © lavoixdessports.com

Mentre il mondo del ciclismo aveva gli occhi puntati sul Giro d'Italia, in Francia nell'estremo Nord al confine col Belgio, nel Nord-Pas-de-Calais, non proprio un posto spettacolare, come ha mostrato al mondo intero il film Giù al Nord, prendeva il via l'edizione numero 58 della 4 Jours de Dunkerque - Tour du Nord-pas-de-Calais 2012.

Breve corsa a tappe articolata in 5 frazioni, senza grosse difficoltà altimetriche anche se la numero 4 si prestava ad attacchi o colpi di mano. Ad accomunarla con il Giro, la maglia rosa destinata al leader della generale. La startlist considerando la contemporaneità col Giro è di buon livello, innanzitutto c'è il vincitore dello scorso anno Thomas Voeckler, ad insidiarlo ci sono corridori importanti come Pierrick Fédrigo, Jérome Pineau o Zdenek Ztybar, al suo esordio stagionale su strada dopo l'inverno passato a gareggiare nel ciclocross. Per quanto riguarda i colori italiani c'è l'Acqua & Sapone che schiera Napolitano, Di Luca e Betancur. Intensa anche la lotta per le volate con Degenkolb, Pelucchi e Casper tra i più attesi.

La prima frazione che è tra le più mosse della corsa, anche se non presenta chissà quali difficoltà, ma sveglia la voglia di attaccare e cosi pur se a vincere è un corridore veloce come John Degenkolb, non si assiste ad un arrivo a gruppo compatto. A giocarsi il successo sono 6 atleti, tra questi Napolitano, alla fine terzo, Voeckler e Fédrigo sembrano marcarsi a vicenda. Il primo gruppetto con Stybar e Betancur giunge a 3", mentre il gruppo a 13". Per il tedesco della Argos si tratta del primo successo stagionale.

La seconda frazione si apre con la notizia del ritiro di Danilo Di Luca, evidentemente il Killer non ha digerito il mancato invito al Giro e qui in Francia non ha trovato le motivazioni giuste, ad accompagnare i corridori vento e pioggia e cosi si scatena la bagarre, ci sono vari attacchi e tra i più attivi c'è come spesso accade Voeckler, ma Omega e FDJ riescono a ricucire, con il gruppo che torna compatto a 20 km dall'arrivo. I chilometri finali sono tranquilli e ci si prepara per la volata, Degenkolb ci ha preso gusto e concede il bis, stavolta batte Stybar e Pineau, con il ceco dell'Omega che cominicia a far capire di star molto bene. Napolitano chiude sesto, ma in classifica segue da vicino il tedesco della Argos Oil.

Si sconfina in Belgio per la terza frazione e cambia pure la corsa, che prende la sua piega decisiva. La tappa sembra adatta per vedere un nuovo duello tra Degenkolb e Napolitano, ma il gruppo non ha fatto i conti con i 6 attaccanti di giornata: Jimmy Engoulvent, David Boucher, Sven Vandousselaere, Kevin Lalouette, Jonatha Thiré, Benoît Jarrier, il gruppo li sottovaluta e quando decide di porre rimedio è troppo tardi, i sei a 50 km dall'arrivo hanno ancora 8' di vantaggio. Con la certezza di giocarsi il successo di tappa, negli ultimi 20 km cominciano le manovre per la vittoria: davanti è Engoulvent che prova a tenere alto il ritmo per rientrare in classifica e guadagnare il più possibile sul gruppo tirato dalla Europcar. Quando davanti si smette di collaborare, Engoulvent fa la cosa migliore e meno dispendiosa, anziché provare a chiedere su tutti attacca in prima persona e l'unico che riesce a seguirlo è Kevin Lalouette, i due si giocheranno il successo ma la volata non ha storia, con il corridore della Saur che si impone nettamente. Gli altri fuggitivi arrivano a 20", mentre il gruppo regolato da Matteo Pelucchi a 1'45".
In virtù di questi distacchi Engoulvent passa al comando della generale con 1'18" su Jarrier e 1'26" su Degenkolb.

La quarta frazione che vede il gruppo tornare in Francia è quella più insidiosa ed il compito di Engoulvent, per arrivare a Dunkerque in rosa, è quello di limitare i danni. Consci che è l'ultima occasione per ribaltatre la classifica, in tanti provano ad inserire un uomo in fuga per il finale: tra gli altri ci sono Terpstra, Reda e Codol, dietro a guidare il gruppo ci sono Saur e FDJ, che non è riuscita ad inserire nessuno in fuga. Ad una trentina di km dall'arrivo, in testa alla corsa rimangono Terpstra e Gaudin, che possono fungere da punto d'appoggio per un attacco di Stybar e Voeckler, ed in effetti i due si muovono, anche se il primo a scattare è Betancur. Il colombiano però paga la sua azione e perde contatto dal trio che si porta in testa alla corsa, composto da Stybar, Voeckler e Pineau. In vista dell'ultima ascesa in testa ci sono una decina di uomini, mentre Engoulvent ha una trentina di secondi da recuperare. A 3 km dalla fine sull'ultima ascesa al Mont Cassel davanti sono ancora insieme e cosi Voeckler tenta una delle sue azioni, ma stavolta non ha fatto i conti con Stybar, abituato dal ciclocross ad andare sempre a tutta.
Il ceco rientra e salta il francese a 2 km dall'arrivo e si avvia verso il primo successo della sua carriera su strada. Per farlo ha scelto la frazione più difficile della corsa ed avversari di livello, l'impressione è che non si fermerà qui. Alle sue spalle staccato di 10" ennesimo secondo posto - che ormai sa di maledizione - per Carlos Betancur e l'Acqua & Sapone. Terzo a 15" Voeckler, che regola il gruppetto inseguitore in cui c'è anche Degenkolb, che dimostra ancora una volta di essere qualcosa in più di una semplice ruota veloce. Engoulvant, scortato da un grande Delaplace, chiude a 50" e salva la maglia rosa. Per lui la vittoria finale è vicina, visto che ha ancora 43" su Stybar.

Come da tradizione l'ultima tappa è per velocisti ed Engoulvent deve solo limitarsi a controllare ed evitare guai. La fuga di giornata vede all'attacco Sébastien Chavanel, David Tanner, Nico Sijmens e Pieter Vanspeybrouck. Quando all'arrivo mancano una quarantina di km comincia a piovere e dal gruppo Grivko e Reda si riportano sui fuggitivi, mentre Vanspeybrouck perde contatto. Il nuovo sestetto al comando resite finché può, ma a 7 km dall'arrivo il gruppo torna compatto.
Nella volata finale - come accaduto nelle prime due tappe - è la Argos la formazione più attrezzata e cosi Degenkolb è il primo a lanciare la volata. Il tedesco stavolta però anticipa troppo e proprio sulla linea viene beffato da Pelucchi, che va a cogliere il suo secondo successo in carriera, dopo la Clasíca de Almería dello scorso anno e la dedica non può che essere per la sua fidanzata Marina Romoli. Sul podio di giornata sale anche Napolitano, per il quale ormai i tempi di un ritorno al successo sembrano maturi.
Nessun problema per Engoulvent, che si aggiudica la maglia rosa finale; non sarà importante come quella del Giro d'Italia, ma è certamente il successo più importante della carriera di questo buon cronoman. Alla fine il corridore della Saur-Sojasun si è imposto con 42" su Stybar e 45" su Degenkolb.

Questa edizione della 4 Giorni di Dunkerque va in archivio con una serie di tappe combattute ed interessanti, molto più di quanto facesse presagire il percorso, per la serie: "Le corse la fanno i corridori e non i percorsi".

Vincenzo Piccirillo

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